Lorenzo Bernasconi non nasconde la delusione per come l'Atalanta ha approcciato il secondo tempo. Intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida del Franchi contro la Fiorentina, Lorenzo Bernasconi ha individuato con chiarezza il momento in cui la partita è sfuggita di mano ai nerazzurri.

IL RAMMARICO DI BERNASCONI - Il sentimento prevalente è uno solo: «C'è rammarico». La Dea era andata all'intervallo in vantaggio, ma nella ripresa ha incassato due reti prima di riuscire a riacciuffare il risultato. Proprio quell'avvio di secondo tempo è il punto su cui il giocatore chiede di lavorare: «Dobbiamo cambiare atteggiamento nell'inizio dei secondi tempi, non si può rientrare così». Un'autocritica netta, che fotografa un problema ricorrente nelle ultime uscite.

I DETTAMI DI SARRI - Sul percorso di crescita della squadra, Bernasconi parla di un lavoro ancora in corso. Il processo di apprendimento dei principi del nuovo allenatore procede, ma non senza intoppi: «Stiamo cercando di apprendere il più veloce possibile». Una velocità che non sempre si traduce in continuità sul campo, come lo stesso giocatore riconosce descrivendo una squadra capace di alternare buone fasi di pressione a momenti di affanno: «Ci sono momenti in cui pressiamo meglio altri in cui andiamo fuori giri». Il messaggio è chiaro: il gruppo segue Maurizio Sarri, ma ha bisogno di tempo per assimilarne fino in fondo le idee.

Un pareggio recuperato e una lezione da imparare: per Bernasconi la crescita della Dea passa dalla capacità di non spegnersi a inizio ripresa.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 23:25
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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