Il ricavato della Camminata Nerazzurra, più di 26mila euro, era stato rubato. Un colpo che rischiava di far saltare gli impegni presi con le realtà benefiche a cui erano destinati i fondi. A rivelarlo, con l'emozione ancora evidente, è stato Marino Lazzarini, presidente del Club Amici dell'Atalanta e ideatore della manifestazione, che ha però potuto tranquillizzare tutte le associazioni: grazie all'intervento della società nerazzurra, le promesse sono state mantenute.

IL FURTO DOPO LA CAMMINATA - La diciassettesima edizione della Camminata Nerazzurra dello scorso 7 giugno aveva coinvolto oltre 12mila partecipanti, permettendo di raccogliere 26.500 euro. Il denaro era stato custodito da Marino Lazzarini all'interno della propria azienda, dove i ladri sono entrati appena due settimane dopo l'evento, portando via anche le somme destinate a coprire le spese organizzative.

IL RACCONTO DI LAZZARINI - Il presidente ha raccontato la vicenda mercoledì 28 ottobre, durante la serata ospitata da Lodauto in cui sono stati consegnati i contributi alle diverse associazioni. Nelle due settimane precedenti alla cerimonia, ha confessato, il pensiero di non riuscire a onorare gli impegni lo aveva tormentato. Poi la soluzione: «Grazie a uno sforzo dell'Atalanta e di Luca Percassi che ha dato un grosso contributo suppletivo, siamo riusciti comunque ad aiutare tutte le associazioni». Un intervento che ha permesso di salvare lo spirito dell'iniziativa – come riporta il Corriere di Bergamo – e di rispettare la parola data.

LA FILOSOFIA DELLA CAMMINATA - Fin dalla prima edizione, l'obiettivo è sostenere il maggior numero possibile di realtà con piccole quote: lo scorso anno i 22.500 euro raccolti erano stati suddivisi tra 15 associazioni, e in diciassette anni la manifestazione è diventata un appuntamento che negli anni ha raccolto 665mila euro. A sostenerla anche Lodauto, con Francesca Vitali che ne spiega le ragioni: l'evento, sottolinea, «unisce sport, passione e solidarietà».

IL RUOLO DELL'ATALANTA - Per il club bergamasco, intervenire era quasi un dovere. Lo chiarisce Martina Quintarelli, responsabile della sostenibilità aziendale: «Per l'Atalanta è importante esserci nel momento del bisogno perché riceve tanto amore dalla sua gente ed è giusto che venga restituito». Una dimostrazione concreta di come la rete costruita attorno alla manifestazione abbia saputo reagire.

VOLONTARI, SPONSOR E ALPINI - Alla buona riuscita dell'evento contribuiscono ogni anno numerosi volontari e partner. Tra i sostenitori, Renato Cannata di Mobilmondo e Augusto Monzio Compagnoni, titolare dell'omonima società assicurativa, guardano già alla diciottesima edizione, quella della maggiore età. Commosso anche il ringraziamento di Giorgio Sonzogni, presidente dell'Associazione Alpini di Bergamo, a nome dei suoi 23mila iscritti.

INCASSI DA RIPENSARE - Ora la priorità per Lazzarini è trovare un sistema diverso per gestire le entrate, che per il 95% arrivano in contanti, così da evitare che un episodio del genere possa ripetersi.

Un furto che poteva cancellare mesi di solidarietà, trasformato in una prova di comunità: Bergamo e l'Atalanta hanno risposto presente.

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© foto di TuttoAtalanta.com
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Sezione: Altre news / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 19:02
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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