C'è un numero che accompagna De Ketelaere da settimane: dieci mesi senza gol. L'ultimo risale all'inverno scorso, e da allora il belga ha costruito, servito, partecipato, senza mai chiudere. Stasera, contro una Fiorentina che concede tra le linee, è il giocatore da cui la Dea aspetta un cambio di passo.

IL RUOLO - Nel 4-2-3-1 obbligato, con Krstović unica punta, De Ketelaere è il trequartista che deve ricevere spalle alla porta e girarsi. Contro una difesa a tre senza Pongracic, lo spazio davanti ai centrali è il suo: la partita del Franchi gli chiede di arrivare al tiro, non solo di far salire la squadra.

LE CRITICHE - La settimana scorsa le parole di Capello su De Ketelaere avevano aperto il tema del ritmo delle sue giocate; Giuntoli ha risposto parlando di una questione di tempo, Sarri lo ha confermato titolare in ogni partita. La fiducia c'è; il gol no.

I SEGNALI - L'assist per Scamacca col Pafos e la partecipazione al 4-3 col Frosinone dicono che il belga è nel gioco. Quello che manca è l'ultimo gesto, in una squadra che senza Raspadori e Scamacca ha bisogno che anche i rifinitori segnino.

STASERA - Contro De Gea in forma, serve un tiro pulito più che un'azione bella. Dieci mesi sono tanti: il Franchi, dove la Dea non vince da cinque anni, sarebbe il posto giusto per chiudere due digiuni insieme.

Dieci mesi senza gol e una partita per finirli: De Ketelaere ha la fiducia, stasera deve avere il tiro.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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