Fiorentina-Atalanta si gioca su pochi punti chiari, che i numeri della vigilia hanno già indicato. Ecco le chiavi.

LE PALLE INATTIVE - Nella scorsa stagione nessuno ha subito più gol di testa della Fiorentina; quest'anno la Dea ha preso cinque dei quindici gol da calcio piazzato. Chi difende meglio i corner avversari e sfrutta meglio i propri ha un vantaggio concreto: per Kristensen una serata di doppio lavoro.

PELLEGRINO - Il centravanti viola è a secco, ma è fisico e attacca la profondità: il duello con Obrić e la copertura preventiva di Éderson, mancata con il Frosinone, sono il primo test difensivo.

I FINALI - Tre gol subiti dall'85' in due partite europee e il 4-4 chiuso all'82': la gestione dell'ultimo quarto d'ora è il punto debole nerazzurro. La Fiorentina, che ha perso con l'Inter al 97', ha lo stesso problema: chi resta lucido vince.

DE GEA - Il portiere spagnolo è il migliore dei viola in questo avvio. Serve un tiro pulito più che un'azione elaborata, e serve che segni qualcuno oltre a Krstović, dopo l'attacco in difficoltà che deve ritrovare il gol di due settimane fa.

GLI ESTERNI - Alle spalle di Dodo e Parisi c'è lo spazio: la velocità di chi vincerà il ballottaggio raccontato in Rowe o Zalewski, il ballottaggio della sinistra e gli inserimenti di Elmas sono l'arma per arrivare in area.

Di testa, nei finali e contro un portiere in forma: le chiavi del Franchi sono quelle di tutto il mese, e stasera non ammettono eccezioni.

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Sezione: L'avversario / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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