Fiorentina-Atalanta è anche un confronto tra sistemi. La Viola di Vanoli, secondo le indicazioni della vigilia fiorentina, giocherà con la difesa a tre e due esterni a tutta fascia; l'Atalanta, senza Scamacca e Raspadori, è obbligata al 4-2-3-1 con Krstović unica punta. Da questa asimmetria nascono gli spazi.

ALLE SPALLE DEI QUINTI - Quando Dodo e Parisi salgono, la difesa a tre viola resta larga e scoperta sulle corsie. È lì che Rowe o Zalewski a sinistra ed Elmas a destra possono attaccare in profondità, con i terzini nerazzurri a dare ampiezza. La Fiorentina ha subito tre gol dal Como su ripartenze di questo tipo.

TRA LE LINEE - Senza un mediano di rottura puro, la Viola concede la zona davanti ai centrali: il terreno di De Ketelaere, che deve ricevere e girarsi, e degli inserimenti di Gaetano o Pašalić. Con il baricentro che Sarri ha alzato di più di venti metri, la pressione sui tre centrali viola può costringerli a lanci lunghi.

IL RISCHIO - L'asimmetria vale anche al contrario: quando la Dea sale con i terzini, Mastantuono e Gnonto trovano campo alle spalle di Zappacosta e Bernasconi, con Pellegrino a fare da sponda. È il copione dei gol subiti con il Frosinone, e la copertura di Éderson sarà decisiva.

IL VERTICE - Krstović da solo contro tre centrali: deve legare il gioco e attaccare l'area sui cross, dove la Viola, l'anno scorso, ha subito più gol di testa di tutte.

Larghi dietro i quinti e stretti tra le linee: la mappa del Franchi dice che gli spazi ci sono, e che vanno occupati prima che li occupi la Viola.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Serie A / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 22:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture