Andrea Belotti sta dimostrando che la Serie B gli va stretta. Con il Modena il centravanti di Calcinate ha già messo a segno sei reti in sei presenze, riaccendendo un interrogativo che accompagna il suo ritorno in cadetteria: perché un attaccante con il suo curriculum, arrivato per giunta senza costi di cartellino, non ha trovato posto in Serie A?

IL PRECEDENTE DI PALERMO - Il Gallo è tornato in B tredici anni dopo la stagione vissuta con il Palermo, chiusa con 10 gol in 24 partite. Allora la sensazione di trovarsi fuori categoria era legata all'età: aveva vent'anni ed era pronto a imporsi sui palcoscenici più importanti, come avrebbero poi confermato i 116 gol in Serie A con le maglie di Torino, Roma, Fiorentina, Como e Cagliari. Oggi quella stessa impressione nasce da altro: non solo dai numeri raccolti con la squadra di Daniele Galloppa, ma dalla percezione che l'ex capitano granata sappia segnare contro chiunque e in qualsiasi condizione fisica.

IL CROCIATO E IL NO DEL CAGLIARI - Le ragioni della sua discesa di categoria sono fisiche, non tecniche. Il 27 settembre 2025, nella sconfitta per 0-2 contro l'Inter, il ginocchio ha ceduto. Il rientro è arrivato solo il 4 aprile, con qualche scampolo di partita. Il contratto con il Cagliari era in scadenza e a luglio il club sardo, dopo aver richiesto accertamenti più approfonditi a Villa Stuart, ha scelto di non rinnovarlo. Per questo in estate Andrea Belotti non ha ricevuto proposte dalla massima serie: un trentaduenne reduce da una lesione al crociato e senza squadra non era un profilo appetibile.

LA RIPARTENZA A MODENA - L'accordo con il Modena è stato ufficializzato l'8 settembre, a mercato ormai chiuso: contratto di un anno e maglia numero 11. L'esordio è arrivato il 12 settembre sul campo del Südtirol, con 22 minuti giocati e un pareggio. In Serie A, insomma, nessuno ha avuto modo di vederlo in una condizione accettabile prima della chiusura delle trattative.

IL CONFRONTO CON I BOMBER DELLA A - I numeri, intanto, parlano chiaro. In vetta alla classifica marcatori della Serie A aggiornata a oggi ci sono Donyell Malen della Roma, Gustavo Varela del Monza e Antonio Raimondo del Frosinone, tutti con sette reti. Subito dietro Nikola Krstović dell'Atalanta, a quota sei come Belotti, che però ha impiegato meno tempo: 273 minuti contro 448. La media del Gallo, un gol ogni 46 minuti, è superiore a quella di tutti i primi undici marcatori della massima serie: il più vicino è Malen con una rete ogni 74 minuti, seguito da Varela con 86 e da Lautaro Martínez con 88. Dati ottenuti in un altro campionato e con un minutaggio ancora contenuto, ma che fotografano un attaccante continuo e istintivo anche dopo l'infortunio.

L'ISTINTO CHE MANCA A TANTI - È proprio quel fiuto del gol ad averlo reso per anni protagonista in Serie A, ed è lo stesso che convinse Roberto Mancini a portarlo a Euro 2020 con la Nazionale. Una dote che farebbe comodo a parecchie squadre della massima serie.

Vederlo segnare con disarmante facilità in cadetteria sa di occasione sprecata: e qualcuno, in Serie A, potrebbe presto pentirsene.

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Sezione: Serie B / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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