La Lazio di Gennaro Gattuso non si ferma più e comincia a far parlare di sé come candidata al titolo. Il 6-2 inflitto al Sassuolo al Mapei Stadium porta i biancocelesti a quota 25 punti, frutto di otto vittorie e un pareggio nelle prime nove giornate, e consolida il primo posto in classifica. Un bottino che poteva essere persino più largo, se Mattia Zaccagni e Davide Frattesi non avessero fallito due calci di rigore.

IL PRECEDENTE DI INZAGHI - Per ritrovare una Lazio così dominante bisogna tornare alla stagione 2019-2020, quella guidata da Simone Inzaghi e segnata dal lungo stop imposto dalla pandemia. Prima dell'interruzione, i biancocelesti erano pienamente in corsa per lo scudetto e sembravano attrezzati per contendere il titolo alla Juventus. Alla ripresa, però, la squadra smarrì il proprio passo e chiuse al quarto posto con 78 punti, cinque in meno dei bianconeri campioni d'Italia. Un epilogo amaro, che ha lasciato aperto un interrogativo mai risolto: dove sarebbe arrivata quella squadra senza lo stop?

I NUMERI DELLA LAZIO DI GATTUSO - La domanda, oggi, si ripropone con forza. Questa Lazio non si limita a raccogliere risultati, ma convince sul piano del gioco: vanta il secondo miglior attacco del campionato e la difesa meno battuta. Segna, concede poco e mostra entusiasmo, con una continuità di rendimento che la tiene stabilmente al vertice e la rende una delle realtà più sorprendenti di questo avvio.

L'OLIMPICO DESERTO - C'è poi un dettaglio che dà ulteriore valore al percorso: la frattura con il pubblico nelle gare interne, con l'Olimpico praticamente vuoto per la protesta dei tifosi. Un handicap ambientale che non ha frenato la squadra, capace comunque di accumulare vittorie e prestazioni di alto livello.

PRESTO PER LE SENTENZE - Naturalmente, nove giornate rappresentano un campione limitato. La stagione è lunga, gli equilibri possono ribaltarsi e mantenere questo ritmo per mesi è una sfida di tutt'altra natura. Ma la Lazio ha già dimostrato di poter stare lassù e, se manterrà questi standard, escluderla dalla corsa al titolo sarebbe un errore di valutazione.

GATTUSO PREDICA CALMA - L'unico a non voler sentire parlare di scudetto è proprio Gennaro Gattuso, che continua a indicare nella salvezza l'obiettivo dichiarato: «Io continuo a ripeterlo: mancano 15 punti alla salvezza, poi dopo vediamo». Il tecnico invita a ragionare una partita alla volta, a rispettare gli avversari e a lavorare con serietà, ammettendo con sincerità che anche per lui la vetta è un territorio nuovo: «Neanche io sono abituato a stare così in alto».

Parlare di scudetto può sembrare prematuro, ma con questi numeri sognare non è più un azzardo.

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Sezione: Serie A / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 22:42
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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