Amr Samy Hassanein Zidan ha ventiquattro anni e una storia che pesa più di qualsiasi gol. L'attaccante della Gavarnese, in un'intervista concessa a L'Eco di Bergamo, ha ripercorso il viaggio che dieci anni fa lo ha portato dall'Egitto all'Italia, quattordici giorni in mare, sei dei quali senza cibo, lasciandosi alle spalle le persone più care. Con un'unica certezza in tasca: «Non avevo nulla se non il solo sogno di fare il calciatore».

IL SOGNO E LA REALTÀ - Oggi quel sogno ha preso una forma diversa, ma non meno intensa. Amr Samy Hassanein Zidan guarda al presente con lucidità e senza rimpianti: «Per il professionismo forse è tardi, ma sono ancora in tempo per togliermi delle belle soddisfazioni». Una consapevolezza matura, che non spegne l'ambizione ma la rende concreta, domenica dopo domenica.

LA DOMENICA PERFETTA CONTRO IL DARFO - L'ultima è stata da incorniciare. Nel 3-0 rifilato al Darfo Boario, l'attaccante che i compagni hanno ribattezzato Zizou si è procurato la punizione dell'1-0, poi ha firmato una doppietta, chiusa con un tiro potentissimo da una posizione defilata da cui quasi nessuno avrebbe provato a calciare. Lui, però, mette davanti il collettivo: «L'abbiamo vinta con lo spirito di squadra». Pur riconoscendo che, sul piano personale, è stata «una domenica di quelle che non si dimenticano facilmente». E quel gol impossibile ha un'origine precisa: «In me c'è ancora una parte di quel bambino che giocava in strada nella periferia del Cairo». Un calcio istintivo, libero da calcoli, che oggi esalta l'unica formazione bergamasca di Promozione ancora imbattuta, candidata a recitare un ruolo da protagonista nel girone A.

IL PERCORSO NEI DILETTANTI - La Gavarnese ha puntato su di lui in estate, e la scommessa sta pagando. Prima di approdare a Nembro, Zidan aveva segnato a raffica con l'Excelsior in Seconda categoria, aveva assaggiato la Promozione per pochi mesi con l'Aurora Seriate nel 2023/24 e la scorsa stagione aveva realizzato 8 reti, unica luce in un San Paolo d'Argon chiuso all'ultimo posto della classifica. Nel nuovo spogliatoio si è sentito subito a casa: «Qui a Nembro ho trovato da subito un gruppo in cui è stato semplice integrarsi». Un ambiente che, assicura, «mi sta dando equilibrio fuori e dentro al campo».

I NUMERI E L'AUTOCRITICA - Eppure si è unito alla squadra soltanto a inizio settembre, dopo essere tornato in Egitto in estate per sposarsi. In poco più di 360 minuti ha già messo a segno quattro gol, si è procurato due rigori e ha saltato avversari a ripetizione, forte di un piede destro e uno sinistro ugualmente educati. Nessun eccesso di autostima, però: «So di aver colpi e mezzi a livello individuale, ma devo migliorare nel fraseggiare con gli altri». E sulle categorie superiori, la risposta è la stessa di chi sa da dove viene: «So che servono lavoro, tempo e una crescita graduale».

DAL CAIRO A BERGAMO - La sua formazione calcistica è cominciata nei vivai del Wadi Degla e dell'Al Mokawloon Al Arab, club professionistici di un Paese in cui il suo idolo era Mohamed Salah. Poi lo sbarco a Reggio Calabria, il treno preso da solo fino a Milano e l'accoglienza della comunità Ruah di via San Bernardino, che da minore non accompagnato gli ha offerto un tetto e gli strumenti per costruirsi un futuro.

IL SOGNO KINGS LEAGUE - Per caratteristiche, sarebbe il profilo ideale per la Kings League, e lui non lo nasconde: «Sarebbe fantastico se mi chiamassero». Del resto, nei tornei disputati a Ponte Nossa è stato eletto miglior giocatore in due edizioni.

TRA IL CAMPO E LA CUCINA - La sua quotidianità divide le giocate sul terreno del Saletti con il lavoro da cuoco in un bistrot nei pressi della New Balance Arena. E alla domanda sulla doppia cifra a fine stagione, preferisce dribblare: «No comment, preferisco non rispondere». Con un'aggiunta che vale per lui e per la squadra: «Non mi monto la testa, come non succederà alla nostra squadra».

Un viaggio cominciato su una barca e arrivato, per ora, sul tetto della Promozione bergamasca: la storia di Zidan è appena all'inizio.

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Sezione: Dilettanti / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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