L'Atalanta non riesce a liberarsi dalla morsa degli infortuni. Dopo lo stop rimediato domenica contro il Frosinone, Raoul Bellanova è diventato il nono giocatore ai box, in attesa degli esami che chiariranno i tempi di recupero. Un elenco destinato forse ad accorciarsi, con Giorgio Scalvini e Sulemana che potrebbero tornare a disposizione già per la sfida con la Fiorentina, ma che racconta il peso enorme dei problemi fisici in questo avvio di stagione.

I NUMERI DELL'EMERGENZA - Dopo otto giornate di campionato, i giocatori della prima squadra hanno già saltato per infortunio 33 partite complessive, con una media superiore alle quattro assenze per gara (4,13). Allargando il conteggio alle coppe, il totale sale a 58 presenze mancate e la media a 4,83. Un dato che sarebbe ancora più alto se l'emergenza non fosse esplosa soltanto dopo l'ultima sosta: per la trasferta di Conference League contro l'Ajax e per la gara con il Frosinone, Maurizio Sarri ha dovuto rinunciare a otto uomini contemporaneamente.

UN RECORD DA EVITARE - Una situazione estrema e quasi senza precedenti: nell'ultimo decennio l'Atalanta non è mai scesa in campo con più di otto indisponibili, limite che potrebbe essere superato giovedì se Scalvini e Sulemana non dovessero recuperare in tempo. Il fenomeno, del resto, accompagna i nerazzurri da cinque stagioni. Il calendario fitto ha un peso evidente, ma fino al 2020 l'infermeria restava poco affollata anche negli anni delle coppe. La prima grande emergenza – come ricostruisce L'Eco di Bergamo – si verificò nel finale del 2021/22, quando Gian Piero Gasperini anticipò spesso il rientro di alcuni giocatori.

L'ANNATA PEGGIORE - Il picco negativo resta il 2024/25, l'ultima stagione del tecnico piemontese: 217 gare saltate complessivamente nell'arco di 52 partite, 164 delle quali in campionato. Un bilancio gonfiato però da due casi limite: Gianluca Scamacca, disponibile in appena due partite dopo una ricaduta legata a un rientro accelerato, e lo stesso Scalvini, utilizzabile soltanto in dieci occasioni. Senza di loro, il totale scenderebbe di 92 assenze.

IL CONFRONTO CON GLI ANNI PRECEDENTI - Nella passata stagione, con Ivan Jurić e Raffaele Palladino, le partite saltate furono 141, di cui 101 in Serie A. Nel 2023/24, l'anno dell'Europa League, il conto si fermò a 131 complessive e 92 in campionato; nel 2022/23 a 103 e 100, nel 2021/22 a 127 e 91. Proiettando l'attuale andamento sull'intero campionato, l'Atalanta di quest'anno chiuderebbe con 156 assenze nella sola Serie A, il secondo dato peggiore dopo quello della stagione senza Scalvini e Scamacca.

CHI NON SI È MAI FERMATO - In questo scenario, sono pochi i giocatori sempre a disposizione: soltanto Marco Carnesecchi, Marco Sportiello, Relja Obrić, Davide Zappacosta, Lorenzo Bernasconi, Mario Pašalić, Éderson, Lazar Samardžić, Nicola Zalewski, Nikola Krstović e, a sorpresa, lo stesso Scamacca sono stati convocati in tutte le dodici partite stagionali. Gianluca Gaetano ed Eljif Elmas hanno saltato gare per squalifica, Jonathan Rowe è arrivato a stagione iniziata, mentre tutti gli altri hanno dovuto fare i conti con almeno un problema fisico.

LA PRIORITÀ - Per ritrovare continuità, l'Atalanta deve prima di tutto svuotare l'infermeria: il ritorno di Scalvini e Sulemana, un recupero non troppo lungo per i casi più seri come quello di Odilon Kossounou e una tregua dopo lo stop di Bellanova. Senza uomini a disposizione, anche il progetto di Sarri fatica a prendere forma.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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