Tra il fischio finale di Atalanta-Frosinone e il calcio d'inizio di Fiorentina-Atalanta passano poco più di settantadue ore. Il programma diffuso dal club per questi tre giorni spiega come si gestisce una partita infrasettimanale con nove infortunati.

LUNEDÌ - Seduta mattutina al Bortolotti: scarico per chi ha giocato domenica, attivazione, tecnica, possesso e partitelle a campo ridotto per gli altri. È il giorno in cui i titolari recuperano e le riserve si allenano davvero.

MARTEDÌ - Scarico e lavoro individuale per tutti. Niente partitelle, niente tattica di squadra: il corpo viene prima del campo. È anche il giorno degli esami di Bellanova e del controllo di Kessie.

MERCOLEDÌ - La vigilia: rifinitura, conferenza stampa di Sarri, convocati e partenza per Firenze. L'unica seduta in cui si prova la partita, come era accaduto nella settimana del Milan, raccontata ne la vigilia tra dubbi e assenze raccontata da Zingonia.

GIOVEDÌ - Risveglio muscolare a Firenze, riunione tecnica, partita alle 20:45. Poi il rientro notturno e, venerdì, lo scarico verso il Parma di lunedì.

IL SENSO - In un ciclo come quello descritto da il calendario in salita con tre partite in sei giorni, l'allenamento vero esiste un giorno su tre. Il resto è recupero, e per chi rientra, come Raspadori prima della ricaduta, è il momento più delicato.

Una seduta vera, due di recupero e una partita: le settantadue ore verso Firenze raccontano il calcio di oggi.

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Sezione: Serie A / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 23:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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