Sarri ha detto che la squadra ha regalato due gol. Rileggere i quattro subiti dal Frosinone serve a capire dove si è rotta la difesa che una settimana prima aveva mostrato i segnali di crescita nella fase difensiva.

IL PRIMO, 25 SECONDI - Un controllo sbagliato di Éderson al limite dell'area regala il pallone a Schmid, freddo davanti a Carnesecchi. È un errore individuale, ma nasce da un'impostazione bassa senza pressione avversaria: la Dea costruisce da dietro anche quando non serve.

IL SECONDO, 17' - Ancora Schmid, ancora in una fase in cui la squadra è aperta dopo il pareggio di Krstović. Il Frosinone ha capito che bastava aspettare: la Dea, lanciata in avanti, lascia spazio tra le linee ai centrocampisti avversari.

IL TERZO E IL QUARTO, 48' E 82' - Qui il tema cambia: la fascia destra del Frosinone. Ghedjemis ha servito tre assist, con Calò al 48' e Terzić all'82' a concludere. Dal lato di Zappacosta, adattato a sinistra, la copertura preventiva di Kristensen e del mediano non è arrivata: la stessa lezione di Amsterdam, con un lato diverso.

IL FILO - Due gol da errori propri, due da una fascia scoperta. La stanchezza, che Sarri cita a ragione, spiega i secondi; i primi sono attenzione. E l'attenzione è l'unica cosa che una squadra corta può permettersi di avere.

Un regalo, una disattenzione e due assist dallo stesso uomo: il 4-4 si spiega in quattro azioni, e nessuna è colpa della sfortuna.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 12:33 / Fonte: Carmine Roca
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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