ATALANTA-FROSINONE 4-4 (p.t. 3-2)
1' e 17' Schmid (F), 12' e 45' Krstovic (A), 33' rig. Ederson (A), 48' Calò (F), 50' Elmas (A), 83' Terzic (F)

PALMISANI, voto 6
Incolpevole sulle quattro reti, tra due tu per tu, un rigore e un tiro in scalata, non viene mai chiamato all'intervento che cambia la storia: al 37' tocca di piede la fuga di De Ketelaere, al 44' esce bene sulla testa di Krstović, al 70' va giù in un centesimo sul destro di Zalewski, all'87' tiene con un brivido il sinistro di Elmas. Al 43' l'uscita a vuoto che lascia la porta sguarnita a Krstović poteva costare carissimo. Graziato.

OYONO, voto 6,5
Partita sontuosa su Rowe, contenuto per corsa e strappi, e al 20' il salvataggio in scivolata sulla linea che toglie dalla porta il tacco di De Ketelaere a Palmisani battuto. Abbozza qualche sortita all'inizio, poi capisce che davanti a lui Ghedjemis può fare tutto da solo e si concentra sulla copertura. Solido.

Dall'89' TCHATO, SV

CALVANI, voto 6,5
Il cliente è dei più complicati, ma per sua fortuna Krstović gravita più spesso dalle parti del compagno di reparto. Quando tocca a lui, risponde: al 63' la scivolata su Krstović a portiere battuto vale un gol, al 53' devia in corner la conclusione nata dalla conduzione di Bernasconi. Nel recupero del primo tempo mette anche il cross per Masini. Provvidenziale.

CITTADINI, voto 4,5
Da ex in prestito, regala i primi due gol nerazzurri: al 12' la lettura allegra sul pallone di De Ketelaere lascia Krstović solo davanti a Palmisani, al 30' il braccio largo sul colpo di testa del belga costa il rigore del 2-2. Al 66' argina De Ketelaere e al 47' regge il corpo a corpo con il centravanti, ma il montenegrino lo sfianca fino al cambio. Disastroso.

Dal 75' MONTERISI, voto 6
Alvini non vuole correre altri rischi e con lui la linea ritrova le misure nel quarto d'ora finale. Diligente.

BRACAGLIA, voto 5,5
Si fa ammonire dopo cinque minuti e da quel momento gioca con il freno: Bellanova spinge sulla sua corsia e, dopo il cambio, Zappacosta trova dalla sua parte l'assist del 3-2. Resta negli spogliatoi all'intervallo. Condizionato.

Dal 46' TERZIC, voto 7
Entra e cambia la partita: all'83' arriva in scivolata sullo scarico di Ghedjemis e infila il 4-4 sotto il secondo incrocio, scomposto quanto efficace. All'86' il giallo, all'89' un altro tiro a centimetri dal palo lontano. Decisivo.

CALÒ, voto 6,5
Possiede le chiavi del centrocampo: le sventagliate del 19' e del 22', la palla geniale per Raimondo al 25', il corner tagliato del 38' e soprattutto il piattone a chiudere del 48' nell'angolo lontano per il 3-3. Nell'azione del 4-4 si intromette nella combinazione con Schmid. Il neo pesa: al 50' sbaglia a ripartire basso e mette in difficoltà i compagni, De Ketelaere recupera e nasce il 4-3. Regista.

MASINI, voto 6
Infinita sostanza in mezzo al campo: al 12' chiude Elmas sul taglio a sinistra, porta pressione sul portatore e nel recupero del primo tempo alza il sinistro di seconda sul cross di Calvani. Quando salta il tappo però concede varchi, come al 36' quando De Ketelaere lo lascia sul posto. Energico.

Dal 65' CICHELLA, voto 6
Anima e cuore anche con il minutaggio ridotto: al 74' attacca l'imbucata di Ghedjemis e oltrepassa la linea di fondo al momento del tiro, all'81' prova una soluzione a metà strada. Volenteroso.

KVERNADZE, voto 6
Parte forte come tutto il Frosinone: al 7' trova la deviazione sulla sua conclusione, al 9' prova la volée dopo il corner, al 23' serve Raimondo chiuso da Kristensen. Il giallo del 26' su Bellanova lo condiziona, e nella ripresa sciupa due volte: al 52' ha fretta e calcia alto, al 52' dopo lo smistamento di Schmid manda a giro sopra l'incrocio il pallone del possibile 4-4 anticipato. Impreciso.

Dal 65' ZERBIN, voto 6
Premia la sovrapposizione interna del compagno con un pallone illuminante nella fase di massimo sforzo, e poco altro. Lucido.

SCHMID, voto 8
La prima gioia in Serie A arriva dopo ventisette secondi, con il destro aperto sul retropassaggio sbagliato di Ederson; la seconda al 17', in tap-in sul servizio di Ghedjemis. All'80' costringe Carnesecchi ai pugni con un destro schiacciato, al 52' apre di prima per Kvernadze, nell'azione del 4-4 combina con Ghedjemis e Calò. Ogni pallone che tocca pesa, e la doppietta a Bergamo lo consacra. Letale.

GHEDJEMIS, voto 8
Partita sensazionale, con tre assist tutti in fotocopia: lo scarico per Schmid al 17' dopo lo scontro Raimondo-Obric, quello per Calò al 48' dopo aver puntato Rowe, quello per Terzic all'83'. Al 6' calcia alto a rimorchio, al 23' serve Raimondo al centro, al 54' trova l'esterno della rete con un doppio passo, al 68' e al 78' impegna Carnesecchi, all'85' il suo mancino viene salvato sulla linea da Elmas, nel recupero ci riprova ancora. Non segna, ma è l'uomo del pomeriggio. Inarrestabile.

RAIMONDO, voto 6
Non diventa mai protagonista, ma la sua funzione è un'altra: viene incontro al 7' per aprire i varchi ai compagni, al 17' il contrasto con Obric giudicato regolare è l'innesco del 2-1. Al 23' gli manca la forza nella conclusione sul servizio di Ghedjemis, al 25' il mancino a giro non trova l'effetto. Giallo per proteste nel recupero. Funzionale.

ALVINI, voto 7
Con nove giorni per preparare la partita, costruisce una squadra che aggredisce l'uscita dal basso avversaria con quattro uomini e segna dopo ventisette secondi, poi produce ventidue conclusioni e undici tiri nello specchio sfruttando sistematicamente le catene laterali e i ritardi degli scivolamenti nerazzurri. Le amnesie dietro, quattro reti subite, sono il prezzo di un calcio divertentissimo che riprende tre volte la Dea a Bergamo: l'abbraccio del 3-3 racconta uno spogliatoio che rema tutto dalla sua parte. Visionario.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 17:20 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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