L’Italia conquista una vittoria importante al Dall’Ara di Bologna, battendo la Turchia per 3-1 al termine di una gara intensa e combattuta. Gli Azzurri sbloccano il risultato con Scamacca, subiscono il momentaneo pareggio turco, ma reagiscono immediatamente grazie a Calafiori. Nel finale arriva anche la firma di Pio Esposito, che mette il punto esclamativo sulla serata. Una prestazione che conferma le buone sensazioni intorno alla squadra di Mancini.

DONNARUMMA, voto 6,5
Serata tranquilla per il capitano azzurro, chiamato a pochi interventi e mai realmente sotto pressione. Fa il suo con sicurezza, gestendo senza problemi le situazioni in cui viene coinvolto. Una prova ordinata, senza particolari acuti ma anche senza sbavature. Affidabile.

DI LORENZO, voto 6,5
Finalmente una serata senza particolari apprensioni. La Turchia non riesce quasi mai a sfondare dalla sua parte e lui trova anche una buona intesa con Vergara. Prezioso in fase di spinta: dal suo cross nasce l'azione che porta al vantaggio azzurro. Propositivo.

KAYODE, voto 5,5
Entra per dare freschezza alla fascia, ma la sua serata viene macchiata dall'errore in diagonale che apre la strada al momentaneo pareggio turco. Un ingresso che avrebbe dovuto dare maggiore sicurezza e che invece lascia qualche rimpianto. Impreciso.

MANCINI, voto 6
Una gara gestita con attenzione, senza particolari difficoltà ma nemmeno con picchi di rendimento. Gli attaccanti turchi provano a muoversi senza dare riferimenti e lui deve adattarsi, riuscendo comunque a mantenere ordine nel reparto. Concentrato.

BASTONI, voto 6
Non ha bisogno di strafare per confermare la sua solidità. Legge bene le situazioni, mantiene la posizione e garantisce sicurezza alla retroguardia anche in una gara in cui la Turchia crea poco. Una prestazione concreta e senza sbavature. Solido.

RUGGERI, voto 6
Attento e diligente quando c'è da difendere, meno incisivo invece quando deve accompagnare l'azione offensiva. Rimane comunque dentro la partita con continuità, offrendo un contributo ordinato sulla fascia. Disciplinato.

CALAFIORI, voto 7
Entra e ci mette pochissimo a lasciare il segno. Dopo il pareggio della Turchia, si fa trovare pronto e firma di testa il nuovo vantaggio azzurro. Impatto immediato e personalità nei momenti che contano. Decisivo.

BARELLA, voto 6,5
In un centrocampo costruito con qualche novità, rappresenta il punto di riferimento per qualità ed esperienza. Non si limita a dare equilibrio, ma trova anche la giocata che manda Calafiori a firmare il 2-1. Una presenza costante. Leader.

TONALI, voto 6
Entra con il giusto atteggiamento e si cala immediatamente nei ritmi della partita. Non ha il tempo per incidere particolarmente, ma mostra attenzione e personalità nei minuti a disposizione. Pronto.

ROMANO, voto 6
Il più giovane tra i titolari ha bisogno di qualche minuto per prendere confidenza con la gara. Quando riesce a giocare con maggiore libertà, fa vedere qualità e personalità. Nel finale mette anche la sua firma sul 3-1 con l'assist. Intrigante.

DOUMBIA, voto 6,5
Quando accelera riesce sempre a creare qualcosa. Ha gamba, forza e voglia di attaccare gli spazi, mettendo più volte in difficoltà la difesa turca. Nella ripresa va vicino anche al gol e cresce con il passare dei minuti. Esplosivo.

VERGARA, voto 6
Mancini gli chiede coraggio e iniziativa, soprattutto nell'uno contro uno. Nel primo tempo appare ancora un po' frenato, poi nella ripresa prende fiducia e comincia a puntare l'uomo con maggiore convinzione. Vivace.

FRATTESI, s.v.
Pochi minuti a disposizione, troppo poco per esprimere un giudizio significativo. Ingiudicabile.

SCAMACCA, voto 7
Alterna momenti in cui esce dalla partita ad altri in cui dimostra tutta la sua qualità. Il gol che apre la sfida è un concentrato di potenza e precisione: una conclusione difficile da fermare. Quando si accende, lascia il segno. Letale.

PIO ESPOSITO, voto 7
Ingresso subito positivo: appena entrato mette Doumbia nelle condizioni di fare male con un pallone di grande qualità. Poi si prende la scena nel finale, trovando la rete che chiude definitivamente la partita. Impatto.

MALDINI, voto 5,5
Fa fatica a entrare davvero nella partita. Riceve pochi palloni e sulla sua fascia l'Italia non riesce a costruire con continuità la superiorità numerica. Una prestazione troppo timida rispetto alle sue qualità. Frenato.

ROBERTO MANCINI, voto 7
Continua il percorso di crescita di questa nuova Italia. La squadra mostra idee, coraggio e soprattutto la capacità di reagire nei momenti delicati della partita. Le scelte stanno pagando e il gruppo sembra acquisire gara dopo gara maggiore personalità. Rinato.

Sezione: Il Pagellone / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 05:30
Autore: Daniele Luongo
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