TÖRNQVIST, voto 5
Per quarantacinque minuti potrebbe anche non esserci, tanto la partita si gioca dall'altra parte, dove Carnesecchi colleziona interventi. Al 42' blocca senza problemi il tiro debole di Krstović, poi al 49' lascia per strada il pallone che il montenegrino trasforma in oro da due passi. Si riscatta con la spaccata su Pašalić al 59', le respinte su Ederson al 62' e al 68', quella su De Ketelaere all'83', ma al 90' un passaggio corto a Carboni rischia di riaprire il capitolo. Quel neo cancella tutto. Fatale.

KOUADIO, voto 6
Parte mezzala e lo si capisce subito: imposta, si inserisce e al 24' impegna Carnesecchi con una botta inaspettata per uno come lui, nella stessa azione in cui il portiere nega tre gol. Il giallo del 14', speso per bloccare la ripartenza di De Ketelaere, lo condiziona: al 27' aggancia Zalewski con il rischio del secondo cartellino, e nella ripresa torna a fare il marcatore puro, soffrendo. Al 47' la sua intuizione libera Colombo al tiro, un minuto dopo arriva il cambio. Propositivo.

Dal 60' CARBONI, voto 6
Entra per dare più voce e più soluzioni al reparto e al 72' mette due cross che l'Atalanta respinge con le unghie. Al 90' gestisce con affanno il passaggio corto del portiere, nel recupero il faccia a faccia con De Ketelaere gli costa il giallo. Vivace.

GOGLICHIDZE, voto 5,5
Nel primo tempo cancella Krstović: lo anticipa, lo contiene nel corpo a corpo, non gli concede una sponda. Al 12' e al 16' prova anche a colpire di testa sui piazzati, senza fortuna. Poi lo perde due volte, e la prima è al 49', sull'errore di Törnqvist: il centravanti è libero di appoggiare in rete il gol della partita. Educato, senza grattacapi fino al momento che conta. Distratto.

LUCCHESI, voto 6,5
Si propone con continuità e dalla sua sovrapposizione interna, sul tunnel di Mangas al 7', nasce il primo pericolo della partita, con il pallone velenoso al centro su cui nessuno arriva. Al 36' la torre finisce tra le braccia di Carnesecchi, al 57' chiude Elmas dopo averlo inizialmente perso. Buone chiusure, diligenza costante. Diligente.

TOURÉ, voto 6
Non al massimo della condizione, gestisce invece di patire: al 2' calcia subito trovando la respinta di Scalvini, per un tempo intero tortura Bernasconi sulla fascia, al 17' viene travolto da Kolašinac a terra. Al 55' il tocco di mano fischiato dopo la segnalazione di Zalewski, e nella ripresa il fiato si accorcia. Un primo tempo perfetto, poi i limiti fisici. Combattivo.

Dal 73' BAKOUNE, voto 6
Venti minuti abbondanti per sostenere l'idea della rimonta: attutisce le poche ripartenze nerazzurre e tiene la posizione. Ordinato.

AKINSANMIRO, voto 5,5
Al 7' ha sul piede l'occasione più limpida del primo tempo, il pallone di Lucchesi che attraversa l'area, e arriva in ritardo di un soffio. All'11' mette il cross contestato da Bernasconi che vale un corner, poi scompare: nella ripresa Zalewski lo stressa lungo la fascia e lui non si vede né si sente. Impalpabile.

Dal 73' MOTA, voto 6
Non replica lo stato di forma delle ultime settimane in termini di apporto offensivo, ma resta vivo nel forcing finale. Presente.

MOUT, voto 6,5
Sempre presente in pressione e nell'offrire soluzioni: al 19' travolge Elmas senza fischio, al 34' fa tutto bene e attarda solo la conclusione. Nel duello con Ederson è lui a comandare per un tempo intero, con un'applicazione e una pulizia che il capitano nerazzurro ritrova solo nella ripresa. Forse si specchia un po'. Tosto.

Dall'80' COLPANI, voto 6
Quindici minuti compreso il recupero e un mancino delicato all'83' che costringe Carnesecchi alla risposta, poi il giallo del 90'+4 dritto sull'uomo. Insidioso.

COLOMBO, voto 6
Capitano del 2005 alla seconda gara da titolare, con la fascia affidatagli da Jurić: gestisce il pallone con personalità e aggredisce De Ketelaere, tenuto in ombra per 38 minuti. Al 47' controlla sull'intuizione di Kouadio e calcia alto, al 49' il giallo, all'85' si fa prendere dalla foga e calcia quando Varela era meglio piazzato. Prestazione positiva, con due conclusioni sprecate. Promettente.

MANGAS, voto 6
Elegante con il pallone: al 7' il tunnel che libera Lucchesi, al 13' il cross sulla testa di Scalvini, al 56' contiene Zappacosta portandolo sul fondo. Tiene basso l'esterno nerazzurro senza pungere davvero, ma dimostra un tasso tecnico discreto nel trovare i pertugi giusti. Elegante.

ROBINSON, voto 6
Nel primo tempo è uno dei più in palla: al 5' la qualità nel dribbling nello stretto, al 15' sguscia via e costringe Zappacosta al fallo, al 24' la conclusione che apre il triplo intervento di Carnesecchi, al 31' lo spunto che offre a Varela la girata. Al 53' rientra sul destro e Carnesecchi inchioda, poi il cambio. Vivace.

Dal 61' ZEBALLOS, voto 5,5
Due dribbling riusciti, come al 78' quando salta il primo uomo ma non Ederson, e diversi duelli persi. Al 66' reclama un tocco non segnalato. Punge, senza lasciare il segno. Inconcludente.

VARELA, voto 5,5
La prima convocazione con il Portogallo e il premio di Rising Star prima del fischio alzano le aspettative, e il primo tempo le alimenta: al 9' destro dopo il controllo, al 23' la botta sulla seconda palla che impegna Carnesecchi, al 24' ancora il portiere a rimpallarlo, al 31' la girata alta sul cross di Robinson. Quattro conclusioni, nessuna dentro. Nella ripresa si spegne e all'85' si innervosisce con Colombo. Impreciso.

ALL. JURIĆ, voto 5,5
Schiera la squadra più giovane della storia brianzola in A, con due soli nati nel secolo scorso e la fascia a un 2005, e per un tempo gli dà ragione: approccio migliore degli avversari, un monologo da sette parate di Carnesecchi. Poi la ripresa è soft, il gol arriva su un errore del portiere e i cambi non restituiscono la spinta del primo tempo. Il finale nervoso gli costa il giallo. Avrebbe meritato di più, ma uscire inermi dopo una partita così è una responsabilità anche sua. Beffato.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 22:40 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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