Oggi alle 15 l'Atalanta sarà impegnata sul campo del Monza, in una sfida che mette di fronte due squadre accomunate dall'urgenza di conquistare punti, seppur con obiettivi differenti. I nerazzurri, reduci da sei partite consecutive senza vittorie, cercano una svolta per risalire la classifica, mentre i brianzoli, tornati in Serie A dopo una sola stagione, stanno attraversando un avvio di campionato complicato. A rendere ancora più interessante l'incontro sarà la presenza sulla panchina biancorossa di Ivan Juric, esonerato dall'Atalanta nella passata stagione e ora pronto a ritrovare la sua ex squadra. Per analizzare il momento delle due formazioni e le possibili insidie della partita, la redazione di TuttoAtalanta.com ha intervistato in esclusiva Michele Boni, giornalista e blogger di Monza è solo biancorossa.

Michele, partiamo dal Monza. Dopo un precampionato complicato, anche l'avvio di campionato è stato al di sotto delle aspettative. Che cosa non sta funzionando nella squadra di Juric?
«La difesa subisce troppi gol, spesso su palle inattive. Sono 9 le reti subite dai biancorossi su punizione rispetto ai 24 gol incassati in 10 giornate. È come partire sempre con quasi 2,5 gol di svantaggio in tutte le gare. Inoltre la squadra è anche troppo giovane e a volte manca di esperienza, non avvertendo il pericolo».

Il Monza è tornato in Serie A dopo una sola stagione. La rosa è adeguata alla categoria oppure è mancato qualcosa sul mercato?
«La scelta è stata quella di puntare sui giovani, però qualche "vecchietto" nel pacchetto arretrato sarebbe servito. Penso ad esempio a Darmian, finito al Bologna, oppure a Obiang, che ha appeso le scarpette al chiodo e ora è il nostro direttore sportivo».

Gustavo Varela è una delle grandi rivelazioni del campionato, con nove reti già all'attivo. Ti aspettavi un'esplosione simile? Quali sono le sue qualità migliori e quali margini di crescita intravedi?
«No, non me l'aspettavo. Pensavo fosse il rincalzo di Cutrone. Varela ha un grande istinto del gol davanti alla porta e ha ampi margini di miglioramento, essendo un classe 2005».

Quali sono i punti di forza del Monza ai quali l'Atalanta dovrà prestare maggiore attenzione? E quali le debolezze che i nerazzurri potrebbero sfruttare?
«I punti di forza del Monza sono l'aggressività sui portatori di palla e il gioco molto verticale per arrivare alla punta. Allo stesso tempo, però, il gioco esasperato uomo contro uomo è un'arma a doppio taglio per i biancorossi, perché se perdono un contrasto, gli avversari finiscono in porta».

Guardando all'Atalanta, quali sono i giocatori che temi maggiormente e chi potrebbe creare più problemi alla difesa brianzola?
«L'elenco potrebbe essere lungo. Cito sicuramente Krstović, che è un attaccante completo, e De Ketelaere, che a Bergamo ha trovato la sua dimensione».

Quanto pesa l'assenza dell'ex nerazzurro Matteo Pessina, soprattutto in termini d'esperienza e leadership?
«In mediana il nostro capitano manca tanto, forse troppo. Pessina non è più quel giocatore che segnava gol pesanti in nerazzurro, ma ha quel carisma, quell'intelligenza tattica e quella leadership che servono in una squadra così giovane».

Oltre a Pessina, il Monza deve fare i conti con altre assenze?
«Folorunsho aveva problemi al polpaccio e non so se verrà recuperato per la partita con l'Atalanta. In più mancheranno anche Ziolkowski e Maye in difesa».

Un anno fa Juric venne esonerato nonostante un rendimento leggermente migliore rispetto a quello attuale di Sarri, al quale la società ha invece confermato la fiducia. Come ti spieghi questa differenza di trattamento?
«Juric nelle ultime stagioni è stato esonerato anche dalla Roma e dal Southampton. Lo stesso tecnico croato ha spiegato in una conferenza recente che a Roma non aveva il background per reggere la panchina giallorossa. La sua dimensione è allenare squadre di medio-bassa classifica. Sarri, al contrario, ricordo che ha vinto uno scudetto con la Juventus, ottenuto due secondi posti con Napoli e Lazio e alzato un'Europa League col Chelsea. Secondo me stiamo parlando di due allenatori con curriculum diversi».

Juric ritrova l'Atalanta, la società, i suoi ex giocatori e i tifosi dopo l'esonero della scorsa stagione. Quanto può incidere la voglia di rivalsa da entrambe le parti sull'andamento della partita?
«La voglia di rivalsa di Juric può incidere e di solito è bravo a trasmettere la sua grinta alla squadra. Speriamo sia una di quelle occasioni».

L'Atalanta non vince dal 15 ottobre e arriva da sei partite consecutive senza successi. Che idea ti sei fatto, dall'esterno, di questa squadra? Ti sorprendono le prestazioni e l'attuale posizione in classifica, al di là dei cambiamenti in corso?
«Credo che in generale il gioco di Sarri sia difficile da assimilare, però se penso soprattutto alla sconfitta col Parma, quella resta un risultato sorprendente. Nel primo tempo i nerazzurri meritavano di essere ampiamente in vantaggio. Sono sicuramente sorpreso della posizione in classifica dell'Atalanta, ma sono convinto che, se incomincerà a vincere (dopo la gara col Monza, ndr), potrebbe lottare per un posto in Europa League».

La società ha confermato la fiducia in Sarri e disposto il ritiro a Zingonia. Credi che il tecnico abbia ancora gli strumenti per risollevare la squadra?
«Secondo me Sarri ha le capacità di ripartire alla grande, poi però in campo vanno i calciatori. Io continuo a pensare che nel calcio bisogna lavorare più sulla testa che sulle gambe anche se forse rimarrà solo una mia convinzione».

L'Atalanta deve fare i conti anche con numerosi infortuni, che ne stanno condizionando le scelte. Per il Monza è un vantaggio affrontare i nerazzurri proprio in questo momento?
«L'Atalanta ha certamente delle assenze, ma la squadra titolare ha ottime qualità, quindi per il Monza sarà ugualmente dura».

Quale Monza dobbiamo aspettarci domenica?
«Il Monza dovrebbe giocare con la solita aggressività, senza fare troppi calcoli, perché Juric non si accontenta di difendere il risultato. Poi è abbastanza evidente che, se il Monza vuole provare a portare a casa qualche punto, deve giocare a mille all'ora perché non ha le capacità di gestire le partite. Alla prima occasione degli avversari, purtroppo, finisce spesso in svantaggio».

Alla luce degli ultimi risultati e dell'attuale situazione di classifica, possiamo considerare Monza-Atalanta uno scontro salvezza?
«No, Monza e Atalanta sono due squadre con obiettivi diversi. L'unico comune denominatore è l'urgenza di fare punti».

Chiudiamo con un pronostico: come finisce secondo te Monza-Atalanta?
«Firmerei per un poco spettacolare 1-1, ma prevedo una caterva di gol. Che vinca il migliore, ossia il Monza».

Una sfida che, dunque, si preannuncia tutt'altro che semplice per l'Atalanta, chiamata a interrompere la serie negativa proprio sul campo di una squadra altrettanto bisognosa di punti. Da una parte Juric, con la voglia di prendersi una rivincita contro il suo recente passato, e dall'altra Sarri, alla ricerca di risposte dopo settimane difficili. Per i nerazzurri sarà fondamentale ritrovare quella concretezza mancata nelle ultime uscite, cercando di sfruttare le fragilità difensive dei brianzoli senza farsi sorprendere dalla loro aggressività. Oggi alle 15, sul campo del Monza, conterà soprattutto una cosa: tornare a vincere.

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Sezione: Esclusive TA / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 00:07
Autore: Claudia Esposito
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