L'Ajax cerca il riscatto; l'Atalanta vuole confermarsi in Europa. La Johan Cruijff ArenA di Amsterdam ospiterà una delle sfide più affascinanti della fase campionato di Conference League. Due società accomunate dall'ambizione di tornare a competere stabilmente ai massimi livelli si ritrovano sei anni dopo il doppio confronto di Champions League del 2020. Gli olandesi arrivano all'appuntamento dopo la sconfitta europea contro l'Hajduk Spalato e un periodo complicato in campionato, interrotto dalla vittoria sul Groningen. La formazione di Maurizio Sarri, invece, cerca risposte dopo la battuta d'arresto contro il Milan, forte del successo ottenuto all'esordio europeo contro il Pafos.
Per analizzare la sfida dalla prospettiva olandese, TuttoAtalanta.com ha intervistato in esclusiva Bart Veenstra, direttore responsabile di Ajax Showtime, testata specializzata nelle vicende del club di Amsterdam, che offre anche qualche consiglio per i tifosi nerazzurri in viaggio nei Paesi Bassi.
Dopo due pareggi consecutivi in campionato e una sconfitta in Conference League, domenica l'Ajax è tornato alla vittoria. È il segnale che la squadra ha ritrovato fiducia?
«È certamente quello che sperano ad Amsterdam. Dopo i due pareggi casalinghi contro Excelsior e NEC e la dolorosa sconfitta contro l'Hajduk Spalato, attorno all'Ajax aveva già cominciato a delinearsi una sorta di crisi. I media hanno criticato duramente la politica dei trasferimenti e l'allenatore, che parla a malapena inglese e non parla olandese. Le sue scelte di formazione contro il Groningen e la tattica adottata hanno aiutato l'Ajax a ottenere una vittoria di cui aveva assolutamente bisogno. Speriamo che questo dia maggiore fiducia alla squadra».
Dopo che l'Ajax ha perso la partita d'esordio in Conference League, l'Atalanta troverà una squadra determinata a reagire e a riscattarsi?
«Mi sembra probabile. Dopo la sconfitta della scorsa settimana, l'Ajax vorrà conquistare i tre punti. Le partite di Conference League sono soltanto sei e la prima è stata persa. Quella con l'Atalanta non è decisiva, ma è importante. Una vittoria farebbe molto bene all'Ajax anche sul piano della fiducia».
Raggiungere le fasi finali della Conference League è uno dei principali obiettivi stagionali dell'Ajax?
«È certamente un obiettivo dell'Ajax. Il club, come l'Atalanta, ha l'ambizione di competere in Champions League. La Conference League, in realtà, non è il torneo nel quale una società come l'Ajax vorrebbe e dovrebbe giocare, ma se vi partecipa vuole vincerlo oppure arrivare il più lontano possibile. Considerando gli investimenti effettuati durante l'estate e le ambizioni dichiarate, si può dire che l'Ajax voglia fare molta strada in questa competizione».
Dopo il sorteggio, il tecnico Míchel Sánchez ha parlato di "sfide entusiasmanti" e di "squadre forti" in arrivo alla Johan Cruijff ArenA. Pensa si riferisse anche all'Atalanta?
«Penso di sì. L'Atalanta è tra le favorite della Conference League. Personalmente considero soltanto il Brighton superiore, seguito proprio dall'Atalanta. Il club orobico ha fatto bene in Champions League lo scorso anno e ha vinto l'Europa League nel 2024».
Com'è stata accolta ad Amsterdam la sfida contro l'Atalanta? È considerata una delle partite più importanti della fase campionato?
«Credo che ogni partita della fase campionato sia ugualmente importante. È vero, però, che quando è stata istituita la Conference League nessuno immaginava un incontro di questo livello. Da una parte è una sfida magnifica, dall'altra sarà una partita difficile».
Nel 2020 l'Atalanta eliminò l'Ajax dalla Champions League, pareggiando 2-2 a Bergamo e vincendo 1-0 ad Amsterdam. Quanto è ancora vivo il ricordo di quelle partite? C'è voglia di rivincita?
«Ricordo ancora le partite del 2020. Era il periodo del Covid, un momento difficile, soprattutto per la gente di Bergamo. L'Ajax avrebbe dovuto vincere la partita in trasferta, certamente dopo essere passato in vantaggio per 2-0. In casa, invece, l'Ajax aveva incontrato molte difficoltà e l'Atalanta era riuscita a vincere con grande maturità. Non credo si tratti di una questione di rivincita. Oggi c'è un Ajax completamente diverso, con una rosa totalmente cambiata, e nel frattempo ad Amsterdam si sono succeduti una decina di allenatori».
Come viene considerata oggi l'Atalanta ad Amsterdam? È ancora ritenuta una delle grandi realtà del calcio europeo?
«Nei Paesi Bassi tutti considerano l'Atalanta un'avversaria importante. È una delle società italiane che hanno ottenuto maggiori successi negli ultimi anni e anche noi vediamo l'Atalanta come un club da Champions League o Europa League. Tuttavia, nei Paesi Bassi notiamo anche che il calcio italiano non è più forte come un tempo. Negli ultimi anni anche i grandi club di vertice hanno ottenuto risultati decisamente peggiori».
L'Atalanta arriva a questa partita dopo la sconfitta contro il Milan a San Siro. Che tipo di squadra si aspetta giovedì? Quali giocatori e quali aspetti del suo gioco preoccupano maggiormente l'Ajax?
«È difficile dirlo. L'Atalanta ha battuto il Pafos la scorsa settimana, ma in campionato ha perso tutte le partite in trasferta ed è soltanto al decimo posto. Ci sono anche parecchi infortuni, soprattutto in difesa. Forse i giocatori devono ancora abituarsi al nuovo allenatore. Tuttavia, l'Atalanta ha abbastanza giocatori di qualità, come Ederson, De Ketelaere e Krstović. Ce ne sono anche altri, ma forse in questo momento non hanno ancora trovato la forma giusta».
L'Ajax ha segnato 27 gol in nove partite di campionato, con una media di tre reti a gara. Considerando le difficoltà difensive dell'Atalanta, l'attacco dell'Ajax potrebbe essere la sua arma principale? E quali debolezze potrebbe sfruttare l'Atalanta?
«Penso sia un dato in qualche modo fuorviante. L'Ajax ha segnato un numero enorme di gol in alcune partite. Per esempio, ne ha realizzati cinque contro Fortuna, Willem II e Groningen. In altre partite, però, ha faticato a segnare, come contro Excelsior, NEC e Hajduk Spalato. Il punto debole dell'Ajax, invece, è l'organizzazione difensiva. La squadra continua a concedere troppi gol e troppe occasioni».
Quali sono i giocatori dell'Ajax ai quali l'Atalanta dovrà prestare maggiore attenzione?
«Il miglior giocatore dell'Ajax in questo momento è Julian Brandt. È arrivato dal Borussia Dortmund e rappresenta un grande valore aggiunto per la squadra. A parte lui, non c'è davvero un giocatore che spicchi particolarmente in attacco. Anche la formazione cambia molto spesso. Tuttavia, Tolu Arokodare e Davy Klaassen hanno dimostrato più volte in questa stagione di riuscire a segnare con facilità».
L'Atalanta deve fare i conti con diverse assenze. Qual è la situazione della rosa dell'Ajax in vista della partita di giovedì?
«Anche all'Ajax mancheranno diversi giocatori contro l'Atalanta. Innanzitutto Yves Bissouma, arrivato dal Tottenham Hotspur, che non è utilizzabile in questa competizione. Inoltre Kasper Dolberg, Anton Gaaei, Caio Henrique, Daley Blind e Steven Berghuis sono rimasti fuori per infortunio nelle ultime partite. Alcuni di loro potrebbero tornare a disposizione per la sfida contro l'Atalanta, ma non mi aspetto di vederli nella formazione titolare».
Dal punto di vista tattico, che tipo di partita si aspetta?
«Non so ancora esattamente come giochi l'Atalanta di Sarri, ma conosco il tecnico nerazzurro dalle sue precedenti esperienze. Naturalmente è un allenatore che vuole pressare alto e che, comprensibilmente, gioca con una linea difensiva avanzata. Se lo fa anche all'Atalanta, mi aspetto una partita aperta, con occasioni da entrambe le parti e due squadre intenzionate ad attaccare».
Quanto potrebbe essere importante il fattore campo alla Johan Cruijff ArenA?
«Si potrebbe pensare che l'Ajax abbia il vantaggio di giocare in casa, ma è davvero così? In questa stagione la squadra ha disputato cinque partite casalinghe in Eredivisie e ne ha vinta soltanto una. Nelle quattro trasferte di campionato, invece, ha ottenuto quattro vittorie, segnando sedici gol e subendone appena due. D'altra parte, l'Atalanta attualmente sta andando male nelle partite in trasferta. Credo che, alla fine, giocare in casa contro una squadra come l'Atalanta rappresenti effettivamente un vantaggio».
Nell'immaginario collettivo, l'Ajax resta uno dei club leggendari del calcio europeo. Quanto rimane oggi di quell'identità e di quella mentalità vincente?
«L'ultima volta che l'Ajax ha ottenuto un successo davvero importante in Champions League è stata nel 2019, quando arrivò a un passo dalla finale. Tuttavia, si trattò di un episodio isolato. Per un club olandese è molto difficile competere con le società dei maggiori campionati europei. Ogni estate i giocatori migliori se ne vanno e bisogna ricominciare ogni volta a costruire una squadra. Credo che l'Ajax possa ancora arrivare lontano in Europa occasionalmente, una volta ogni qualche anno, ma per il momento non vedo la possibilità che questo accada con continuità, a meno che la UEFA non introduca cambiamenti significativi nelle regole».
Le chiediamo un consiglio per i tifosi nerazzurri in trasferta. C'è un angolo meno conosciuto di Amsterdam, un posto speciale dove mangiare o bere qualcosa oppure un'esperienza tipicamente olandese che consiglierebbe loro?
«Dipende da quello che vogliono vedere. Molti tifosi di calcio si divertono a De Wallen, il quartiere a luci rosse, dove bevono una birra insieme. Se invece vogliono davvero scoprire qualcosa di Amsterdam, consiglio sicuramente una crociera sui canali. I quartieri Jordaan e De Pijp sono ancora tipicamente olandesi, così come le 9 Straatjes (o Nove Stradine, ndr)».
Dalle parole di Bart Veenstra emerge il ritratto di un Ajax ancora alla ricerca di equilibrio e continuità, ma determinato a riscattare il passo falso dell'esordio europeo. Una squadra capace di segnare molto, ma che continua a mostrare fragilità difensive e che guarda all'Atalanta con il rispetto riservato a un'avversaria di primo piano. Resta anche il ricordo di quel dicembre 2020, quando la Dea conquistò Amsterdam e scrisse un'altra pagina della propria storia europea, in un periodo particolarmente doloroso per Bergamo. Sei anni dopo, protagonisti e allenatori sono cambiati, ma il fascino della sfida è rimasto intatto. Alla Johan Cruijff ArenA, saranno ancora una volta il campo e i suoi protagonisti a dare le risposte. Per l'Ajax sarà l'occasione di rilanciarsi, per l'Atalanta quella di dimostrare che l'Europa può continuare a essere il palcoscenico sul quale ritrovare le proprie certezze.
© Riproduzione Riservata
Altre notizie - Esclusive TA
Altre notizie
- 00:32 Bellanova alla vigilia di Amsterdam: "Contro l'Ajax servirà la migliore Atalanta"
- 00:30 Sarri e la lezione di San Siro: "Un tempo di disperazione e uno da leoni"
- 00:20 DirettaSarri in conferenza: "Il problema è la continuità all'interno della partita, speriamo che la squadra più tecnica siamo noi"
- 00:19 DirettaBellanova in conferenza: "Sappiamo quanto valiamo e dove possiamo arrivare, il merito delle mie prestazioni è del mister"
- 00:15 DirettaAjax, mister Míchel in conferenza: "L'Atalanta è una grande squadra con un grande allenatore"
- 00:10 Champions League, 3ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: poker di vittorie italiane, il Como travolge lo United
- 00:00 De Ketelaere, il trequartista che manca ancora all'appello del gol
- 00:00 Sarry a Sky: "Innescare un ciclo nuovo non è opera di due o tre mesi"
- 00:00 VideoComo-Manchester United 4-1: gol e highlights
- 00:00 VideoInter-Shakhtar Donetsk 1-0: gol e highlights
- 00:00 Esclusiva TATA - Veenstra (Ajax Showtime): "L'Atalanta è tra le favorite della Conference League"
- 23:30 Champions League, riscatto italiano: quattro vittorie su quattro, un'impresa storica
- 22:56 Inter, vittoria di carattere: Carlos Augusto stende lo Shakhtar in dieci
- 22:00 Como-Manchester United 4-1: lezione lariana, Nico Paz firma una doppietta
- 21:30 L'agenda di giovedì: Amsterdam alle 21 e il giovedì delle italiane
- 21:00 ZingoniaFOCUS TA - Carnesecchi: il rigore parato e le mani che reggono la Dea
- 19:58 Champions / Inter-Shakhtar Donetsk, le formazioni ufficiali
- 19:35 Claudia Esposito ad Ajax Showtime: «Ancora oggi mi vengono i brividi»
- 18:35 Champions / Como-Manchester United, le formazioni ufficiali
- 18:18 Ajax, Ter Stegen studia la Dea: "Non giocano più sempre a uomo"
- 18:00 Il Campobasso di Mangia: chi è l'avversario dell'Under 23 di domenica
- 17:30 Esclusiva TAIl peso dei duemila: Amsterdam e la Dea che viaggia
- 17:00 ZingoniaRowe o Zalewski: il ballottaggio della sinistra per Amsterdam
- 16:30 Calciomercato DeaTA - Dea, nessun rinforzo in difesa: né svincolati né mercato di gennaio
- 16:30 ZingoniaKrstović, l'anima combattiva da cui l'Atalanta deve ripartire
- 16:20 Ajax, Michel: "Atalanta grande squadra, Sarri tra i migliori d'Europa"
- 16:00 Esclusiva TAFOCUS TA - Il ragazzo di Arcene tra emergenza e mercato: il momento di Bernasconi
- 15:45 Atalanta, il vivaio non si ferma: 28 talenti lanciati in dieci anni
- 15:39 ZingoniaAjax-Atalanta, i convocati di Sarri: 22 nerazzurri e quattro giovani dell'U23
- 15:33 ZingoniaDea, nessuna frattura con Sarri: lo spogliatoio è compatto
- 15:30 La Johan Cruijff ArenA in cinque curiosità: lo stadio di Ajax-Atalanta
- 15:15 Primi punti europei per Allegri: cosa cambia per le italiane e per il ranking
- 15:15 Atalanta-Parma, le misure di sicurezza per la sfida del 2 novembre
- 15:05 ZingoniaAjax-Atalanta, alle 19 Sarri e Bellanova presentano la sfida di Amsterdam
- 15:01 Calciomercato DeaViganò, l'Atalanta ci riprova per il baby centrale 2008: il Renate aveva detto no a luglio
- 15:00 Dramma Kvaratskhelia: si è rotto il crociato, stagione finita
- 14:45 Ajax-Atalanta, partita da gol: le statistiche della vigilia
- 14:15 VideoDea, otto assenti verso l'Ajax: cinque giovani in gruppo a Zingonia
- 13:30 Ajax-Atalanta, sei anni dopo: la Dea torna ad Amsterdam in Conference
- 13:00 Gaetano nel mirino di Mancini: l'Atalanta ritrova il suo regista, la Nazionale osserva
- 12:45 Sampdoria, esonerato Corradi manca ancora l'allenatore: i nomi al vaglio
- 12:45 Esclusiva TAVinci la maglia di Rowe, ultimi giorni: il vincitore è sempre più vicino
- 12:15 CR7 la multa la paga in 36 secondi: è pari allo 0,00012% del suo stipendio
- 12:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Maurizio Locatelli: "Ora siamo tornati l'Atalanta del pre-Gasperini"
- 12:15 Champions League, 3ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: Roma e Napoli si sbloccano, il PSG piega il Barcellona
- 12:00 Nerazzurri d'Italia: il punto sui prestiti dopo la settima giornata
- 11:50 Yildiz, si avvicina il rientro: Spalletti lo aspetta, ma...
- 11:35 Juric, attento: Napoli e Arsenal possono portarti via Varela a gennaio
- 11:00 Il mercato non risolve tutto: serve un progetto riconoscibile
- 10:30 Atalanta, la lezione europea passa dall’equilibrio
