In un ottobre che ha messo fuori mezza difesa, Lorenzo Bernasconi (classe 2003) ha fatto il percorso inverso: più minuti, più responsabilità. Entrato al 67' contro il Venezia, titolare contro il Pafos e di nuovo dal primo minuto a San Siro, dove è uscito al 75' per Zappacosta, il terzino di Arcene è diventato una presenza fissa della corsia sinistra.

IL RUOLO - Nella difesa a quattro di Sarri, Bernasconi è il terzino che accompagna e che, quando la squadra si abbassa, deve tenere la linea con due centrali inediti al suo fianco. Col Pafos ha giocato una partita di sostanza; a Milano ha sofferto nel primo tempo come tutta la squadra e ha spinto nella ripresa. È il profilo di chi cresce partita dopo partita, come raccontato ne Bernasconi o Kolašinac, quando la sinistra aspettava ancora un padrone.

IL MERCATO - La Juventus lo segue per gennaio con oltre venti milioni e l'ipotesi Cabal come contropartita; l'Atalanta lo valuta tra i venti e i venticinque e non apre. Ogni partita da titolare, in questo senso, pesa doppio: sulla squadra e sulla sua valutazione.

LE FASCE - Con Bellanova dall'altra parte e Zappacosta alternativa su entrambe le corsie, le fasce sono l'unico reparto difensivo rimasto al completo, come anticipato ne le fasce che a ottobre devono reggere. Con Kolašinac fermo, è anche l'uomo che potrebbe scalare al centro in caso di necessità.

AMSTERDAM - Contro un Ajax che attacca con ampiezza, la sua tenuta difensiva sarà messa alla prova più della sua spinta. È l'esame che un terzino di ventitré anni aspetta per diventare titolare a pieno titolo.

Tre partite in sei giorni e una fascia conquistata sul campo: Bernasconi è la certezza giovane della difesa nerazzurra.

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Sezione: Zingonia / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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