Giovedì l'Atalanta torna alla Johan Cruijff ArenA, uno degli stadi più moderni e riconoscibili d'Europa. Ecco cinque cose da sapere sul luogo della seconda giornata di Conference.

1. IL NOME - Inaugurato nel 1996 come Amsterdam ArenA, lo stadio ha preso il nome di Johan Cruijff nel 2018, due anni dopo la morte del campione che ha reso l'Ajax e il calcio olandese quello che sono. È la casa dei lancieri e della nazionale.

2. I NUMERI - Oltre 55mila posti e un tetto retrattile, una delle prime strutture del genere in Europa: nelle serate di pioggia, l'ArenA si chiude e il rumore resta dentro.

3. LA STORIA EUROPEA - Nel 1998 ha ospitato la finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus, decisa da Mijatović. Ha accolto anche partite dell'Europeo del 2020 e innumerevoli notti europee dell'Ajax.

4. IL PRECEDENTE DELLA DEA - L'Atalanta ci ha giocato una sola volta, il 9 dicembre 2020, e ha vinto 1-0 con il gol di Muriel che valse gli ottavi di Champions. Un ricordo che Caldara, quando dice che la Dea può vincere la Conference, porta come esempio di cosa questa squadra sa fare in Europa.

5. I TIFOSI - Nel settore ospiti sono attesi oltre duemila bergamaschi, con biglietti a venti euro, nel solco della politica di prezzi iniziata con i biglietti con le curve a 20 euro per il Pafos. Per Sarri, fedele a le amichevoli che Sarri ha promesso di non giocare mai, sarà una partita vera in uno stadio vero.

Un tetto, un nome, una finale e un gol di Muriel: la Johan Cruijff ArenA ha una storia, e la Dea ci ha già scritto una riga.

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Sezione: L'avversario / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 15:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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