Il primo gol con la maglia del Milan, un colpo di testa su calcio d'angolo che sembrava aver chiuso la partita sul 3-0, e poi una mezz'ora di sofferenza. Al termine di Milan-Atalanta 3-2, Mario Gila ha parlato ai microfoni di Sky Sport al fianco di Adrien Rabiot. Il difensore spagnolo ha individuato le cause del calo rossonero dopo il 65', quando la Dea ha riaperto il match con Gaetano e Krstović, ma ha anche invitato a cogliere gli aspetti positivi di una vittoria ottenuta nonostante le difficoltà.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mario, da difensore immagino faccia ancora più male, perché avevate dominato totalmente per sessantacinque minuti.
«Sì, avevamo dominato praticamente tutta la partita fino al 65', come dici tu. Poi siamo crollati: abbiamo perso un po' il baricentro, andavamo in pressione con troppa fretta e cercavamo di portare palla in attacco troppo velocemente, e credo che, senza pazienza, abbiamo perso il controllo della partita. Come diceva Adrien, è un dispiacere, perché penso che il primo tempo sia stato il migliore della stagione fino a oggi, e buttare via così le sensazioni della squadra non è giusto. Però anche queste partite bisogna vincerle, anche quando non stai bene, anche quando le sensazioni sono un po' negative: penso che le grandi squadre si costruiscano anche in questi momenti, quindi non dobbiamo vedere tutto in modo così negativo. Anche gli aspetti positivi bisogna saperli cogliere».

Lucidità nell'analisi e maturità nel giudizio: Gila individua nella fretta la causa del blackout rossonero, quello che ha permesso all'Atalanta di Sarri di rientrare in partita, ma sceglie di ripartire dal valore di una vittoria sofferta. Perché, come ricorda il difensore, anche questi successi fanno crescere una squadra.

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Sezione: L'avversario / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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