Un gol, il terzo consecutivo in campionato, il premio di uomo partita e tre punti pesanti, ma anche tanta rabbia. Al termine di Milan-Atalanta 3-2, sfida della settima giornata di Serie A giocata a San Siro, Adrien Rabiot si è presentato ai microfoni di Sky Sport insieme al compagno Mario Gila. Il centrocampista francese, a segno per il momentaneo 2-0 dopo il rigore di Gonçalo Ramos, ha analizzato una partita dominata per oltre un'ora dai rossoneri e poi riaperta dalla Dea con le reti di Gaetano e Krstović, mostrando tutta la sua insoddisfazione per il calo nel finale.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Adrien, sei l'uomo del match: tre partite consecutive in gol in campionato è un traguardo che in Italia non avevi mai raggiunto, ci eri riuscito solo con il Marsiglia. Da leader dello spogliatoio, come ti spieghi questa partita stranissima, bellissima all'inizio e stranamente brutta alla fine?
«Abbiamo fatto molto bene il primo tempo. Poi, stranamente, negli ultimi trenta minuti abbiamo perso il filo della partita, ed è un problema, perché, lo ripeto, il primo tempo l'abbiamo fatto molto bene. Ma se poi facciamo un secondo tempo del genere, non vale niente. Fortunatamente abbiamo vinto questa partita, ma alla fine non so se lo abbiamo meritato così tanto: per questo sono un po' arrabbiato, anche se, ripeto, abbiamo vinto e avevamo bisogno dei tre punti. Però non possiamo fare un primo tempo del genere e poi crollare così nel secondo tempo».

Leader anche nel giorno del successo: Rabiot si prende la scena con il gol e con un'analisi senza sconti, che fotografa la mezz'ora di blackout nella quale l'Atalanta di Sarri è riuscita a riaprire una partita che sembrava chiusa. Un messaggio chiaro allo spogliatoio rossonero: per ambire in alto, novanta minuti di livello non sono un optional.

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Sezione: L'avversario / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 20:14
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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