Kerim Alajbegović è stato il protagonista di uno degli intrecci di mercato più intricati dell'estate. L'Atalanta lo aveva individuato come obiettivo prioritario, il Chelsea si è inserito con decisione, ma a spuntarla alla fine è stata la Juventus, disposta a spingersi ben oltre la soglia fissata dalla dirigenza nerazzurra.

IL TRIANGOLO DI MERCATO - La corsa al talento bosniaco ha coinvolto tre società con strategie molto diverse. A Bergamo la volontà di portarlo a casa era fortissima, al punto che il giocatore aveva visitato per due volte il centro sportivo di Zingonia, in circostanze differenti. Entrambe le visite erano arrivate dopo l'eliminazione della Bosnia dal Mondiale, la rassegna che la sua nazionale aveva conquistato superando l'Italia nello spareggio di Zenica. Poi l'irruzione dei Blues nella trattativa con il Leverkusen ha rimescolato le carte, prima del sorpasso definitivo dei bianconeri.

LA STAGIONE DI SALISBURGO - A rendere il giocatore così ambito è stata un'annata eccezionale con la maglia del Salisburgo: 44 presenze, 13 reti e 4 assist, numeri fuori scala per un ragazzo di appena diciotto anni. Su di lui, però, il Bayer Leverkusen conservava un'opzione di recompra fissata a 13 milioni di euro. I tedeschi non hanno esitato a esercitarla, con l'obiettivo dichiarato di rimetterlo subito sul mercato e cederlo a chi avesse offerto di più.

LA STRATEGIA DELL'ATALANTA - In questa asta la Dea ha scelto la linea della fermezza, senza mai andare oltre i 23 milioni messi sul tavolo per il bosniaco. Una cifra accompagnata dalla convinzione – come ricostruisce TuttoMercatoWeb – che il club tedesco potesse alla fine accettarla, così come era accaduto in passato con Josip Iličić e Ruslan Malinovskyi, operazioni nelle quali la pazienza nerazzurra era stata premiata. Questa volta, però, il copione non si è ripetuto.

IL RILANCIO DELLA JUVENTUS - A chiudere i giochi è stata la società bianconera, che ha messo sul piatto 30 milioni più cinque di bonus. Un investimento imponente per un giocatore che, almeno sulla carta, dovrebbe partire come alternativa a Kenan Yildiz: proprio questo dato rende l'idea di quanto la Juventus abbia voluto puntare sul futuro.

UN VALORE QUADRUPLICATO - L'impennata delle quotazioni è impressionante. All'inizio del 2026 il suo cartellino valeva circa 8 milioni di euro, e la sfida contro l'Italia ha contribuito in modo decisivo a far crescere la sua stima. Oggi la valutazione ha raggiunto quota 32 milioni, con un incremento di 24 in pochi mesi.

IL RIMPIANTO - Una strategia prudente, una concorrenza più audace. Per l'Atalanta, Alajbegović resta il grande obiettivo sfuggito dell'estate.

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Sezione: Calciomercato / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 20:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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