ATALANTA-PAFOS 3-1 (p.t. 3-0)
1' Elmas (A), 18' rig. Raspadori (A), 44' Scamacca (A), 88' Biel (P)

Un avvio fulminante, il secondo consecutivo, e una vittoria che consolida la fiducia alla vigilia della trasferta di San Siro. Nella zona mista della New Balance Arena, dopo il 3-1 sul Pafos all'esordio nella League Phase di Conference League, Lorenzo Bernasconi si è fermato con i giornalisti, tra cui i microfoni di Bergamo TV. L'esterno nerazzurro ha spiegato l'approccio aggressivo della squadra, ha parlato dell'alternanza tra 4-3-3 e 4-2-3-1, dei progressi nell'apprendimento del calcio di Sarri e della propria crescita personale, senza nascondere il rammarico per qualche rifinitura sbagliata e la voglia di sbloccarsi sotto porta. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Lorenzo, avete affrontato l'esordio europeo con grande grinta fin dal primo minuto.
«Sì, siamo scesi subito in campo forte e abbiamo cercato di portare immediatamente la partita dalla nostra parte. Fortunatamente ci siamo riusciti, abbiamo fatto gol dopo appena un minuto e poi è andata bene».

È la seconda partita che iniziate con il botto: entrate in campo molto carichi.
«Sì, entriamo molto carichi e cerchiamo subito di dare un'impronta alla partita, di portarla dalla nostra parte essendo molto aggressivi. E stasera ci siamo riusciti».

Per la seconda volta consecutiva l'Atalanta ha giocato con il 4-2-3-1, segnando tre gol in un tempo sia con il Venezia sia con il Pafos: avete trovato l'identità tattica giusta?
«Il mister sta variando un po' tra il 4-3-3 e il 4-2-3-1. Adesso ci stiamo adattando a entrambi i moduli, e poi di partita in partita vedremo quale usare».

A che punto siete nell'apprendimento del calcio di Sarri, totalmente diverso dal passato? Approfittando anche della sosta, siete a buon punto?
«Sì, grazie alla sosta abbiamo appreso meglio i concetti del mister. Ovviamente non siamo ancora al top, ma ci arriveremo presto».

Sono due vittorie che danno fiducia, contro avversari sulla carta abbordabili, ma che andavano fatte: e l'Atalanta le ha fatte.
«Sì, siamo riusciti a ottenerle. Come ho detto prima, adesso cerchiamo sempre di partire il più aggressivi possibile, per portare la partita dalla nostra parte».

Domenica c'è la trasferta di San Siro contro il Milan e il livello di difficoltà si alza: c'è un po' più di fiducia e consapevolezza in un'Atalanta ancora in costruzione?
«Sicuramente domenica sarà una partita difficile, anche loro stasera hanno vinto: cercheremo di fare del nostro meglio».

Parliamo della tua crescita in una stagione in cui ti viene chiesto qualcosa di diverso: stasera hai corso tanto ed eri un po' arrabbiato a fine primo tempo per un paio di rifiniture che non ti erano riuscite.
«Sì, esatto. Sto sempre cercando di migliorarmi in questo nuovo modulo: ho sbagliato quei due passaggi di rifinitura, ma cercherò di fare il meglio possibile».

E il gol, quando arriva?
«Speriamo presto, il prima possibile».

Dovendo lavorare sui dettagli, che nel calcio di oggi sono fondamentali, perché l'Atalanta non riesce a mettere insieme qualche partita senza subire gol, né con il Venezia né stasera? Che cosa manca per fare un altro passo avanti?
«Sicuramente dobbiamo riuscire a essere sempre aggressivi per tutti i novanta minuti, magari senza abbassarci anche quando stiamo vincendo 3-0: dobbiamo cercare di essere sempre più aggressivi».

Lucidità, autocritica e voglia di crescere: Bernasconi fotografa una Dea che ha trovato un approccio feroce ma deve ancora imparare a mantenerlo fino in fondo, mentre il terzino insegue la prima gioia personale. A San Siro, con una difesa ancora segnata da assenze e rotazioni, servirà proprio quella continuità che l'esterno nerazzurro chiede a sé stesso e ai compagni.

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Sezione: Interviste / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 00:04
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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