ATALANTA-PAFOS 3-1 (p.t. 3-0)
1' Elmas (A), 18' rig. Raspadori (A), 44' Scamacca (A), 88' Biel (P)

MAJECKI, voto 6,5
Il volo del 16' sulla girata di Raspadori diretta sotto l'incrocio è l'intervento di un portiere di categoria superiore, e non resta isolato: al 33' sceglie i pugni sulla botta di Scamacca, al 49' chiude lo specchio al sinistro di Zalewski partito dalla trequarti. I tre gol arrivano da un tiro a rimorchio, da un rigore che lo spiazza e da un diagonale nato da un errore della linea: nessuno dei tre gli appartiene. Reattivo.

BRUNO, voto 4,5
La partita del Pafos si decide sulla sua corsia e per colpa sua: al 17' entra con una spallata scomposta su Zalewski lanciato in area, consegnando agli avversari il rigore del raddoppio; al 44' resta indietro rispetto alla linea e tiene in gioco Scamacca per il tris. Due letture sbagliate in un tempo solo, chiuso negli spogliatoi. Disastroso.

Dal 46' CORREIA, voto 6
Restituisce alla fascia destra una spinta che nel primo tempo era mancata del tutto, e al 72' attacca la profondità con un inserimento che costringe Carnesecchi a uscire con i tempi giusti. Volenteroso.

S. MMAEE, voto 6
Dentro un reparto travolto dalla prima mezz'ora nerazzurra, è quello che tiene più a lungo la testa a posto: al 52' disturba Scamacca fino a fargli perdere il controllo, al 78' entra in scivolata con un tempismo perfetto e gli toglie dal piede un tap-in già scritto. Quando David Luiz si ferma, deve guidare da solo una linea che perde le misure. Generoso.

DAVID LUIZ, voto 5,5
Il piede è ancora quello dei tempi migliori e lo dimostra al 31', con un'apertura che manda in porto la combinazione tra le punte. Ma con lui in campo la difesa incassa due reti nei primi diciotto minuti, e al 35' un problema muscolare lo costringe a chiedere il cambio. Sfortunato.

Dal 37' SEMA, voto 6
Gli bastano due minuti per lasciare il segno: parte dalla sinistra e mette sulla testa di Lelê il pallone più pulito del primo tempo cipriota, sciupato dal compagno. Vivace.

N. IOANNOU, voto 5
La catena destra nerazzurra lo mette in difficoltà dal primo all'ultimo minuto: dopo cinquanta secondi Raspadori gli sfila alle spalle dopo la riconquista e mette dentro il pallone del vantaggio, poi le sovrapposizioni continue lo inchiodano sulla linea difensiva. Non accompagna mai l'azione, nemmeno quando la squadra prova ad alzarsi. Arretrato.

PÊPÊ, voto 5
Insegue per tutta la serata senza mai riuscire a toccare il pallone nei tempi giusti: il palleggio nerazzurro gli gira intorno e lui finisce per correre a vuoto, lasciando la mediana in costante inferiorità. Sovrastato.

Dal 68' ANDERSON SILVA, voto 6
Entra e mette paura a Carnesecchi: al 76' il suo sinistro a giro dal vertice dell'area è la conclusione più pericolosa dei ciprioti nella ripresa prima del gol. Insidioso.

ŠUNJIĆ, voto 6
Lavoro di quantità in una zona del campo dove l'Atalanta comanda, ma con un gesto che salva la serata: al 73', sull'invenzione di De Ketelaere, si getta sulla traiettoria del tiro di Scamacca e lo devia in angolo quando il pallone sembrava destinato in rete. Combattivo.

QUINA, voto 5
Nel progetto di Sá Pinto dovrebbe dare i tempi alla manovra, invece il suo palleggio è lento e prevedibile e la squadra non trova mai l'uscita pulita dal pressing. L'intervallo arriva come una sentenza. Compassato.

Dal 46' ALEXANDRE BRITO, voto 5,5
Prova a cambiare passo al centrocampo, ma si perde dentro una ripresa di possesso sterile, senza mai trovare la verticale che serviva. Sterile.

DRAGOMIR, voto 6
Tra i pochi a prendersi la responsabilità della giocata: al 41' la sua punizione dalla distanza scende all'improvviso verso l'angolo e obbliga Carnesecchi a distendersi per deviare in corner. Coraggioso.

LELÊ, voto 5
Si muove molto, attacca la profondità, si fa trovare negli spazi giusti: tutto bene fino al momento di calciare. Al 24' si presenta a tu per tu con Carnesecchi e apre troppo il piatto, al 39' svetta indisturbato sul cross di Sema e spedisce fuori. Due gol sbagliati che avrebbero potuto cambiare il senso della serata. Sprecone.

Dal 69' GUGA, voto 6
Aggiunge sostanza alla mediana nei minuti in cui il Pafos prova ad alzare il ritmo delle triangolazioni, la fase da cui nasce il gol della bandiera. Diligente.

BIEL, voto 7
L'unico a giocare per novanta minuti come se la partita fosse ancora aperta: al 24' conduce il contropiede e apre la porta a Lelê, al 31' dialoga nello stretto con il compagno, al 42' prova la conclusione dalla distanza e al 76' si avventa sulla respinta incerta del portiere. All'88' chiude una combinazione ad alto ritmo con il destro che accorcia allo scadere, giusto premio per chi non ha mai smesso di crederci. Indomito.

SÁ PINTO, voto 5
L'approccio è troppo timoroso e la squadra viene travolta prima ancora di prendere le misure: tre gol nel primo tempo, nati da una riconquista sulla fascia, da un rigore ingenuo e da un'amnesia della linea. L'infortunio del capitano e il doppio cambio dell'intervallo non cambiano l'inerzia, e la ripresa scorre in un possesso senza profondità, con il Pafos rintanato nella propria metà campo e cinque tiri totali in novanta minuti. Il gol finale salva l'orgoglio, non la prestazione. Rinunciatario.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 23:15 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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