Un dono speciale ai piedi della riproduzione della Coppa dell'Europa League, proprio nel giorno della sfida europea contro il Pafos: una maglia dell'Atalanta e un gesto dal significato che va ben oltre il calcio. Protagonisti un gruppo di studenti di Presezzo e Caprino Veronese, uniti da un progetto che intreccia sport, amicizia, cultura e sostenibilità. Questa mattina, davanti alla New Balance Arena, ai piedi della riproduzione del trofeo conquistato dai nerazzurri nella storica notte di Dublino del 2024, lo sport è diventato simbolo di amicizia, condivisione e rispetto reciproco. Merito degli studenti della classe 3ª E della scuola secondaria di Presezzo, che fa parte dell'Istituto Comprensivo Aldo Moro di Bonate Sopra, e di quelli della 3ª B dell'Istituto Comprensivo di Caprino Veronese, coinvolti in un gemellaggio che unisce Lombardia e Veneto.

A rendere speciale l'incontro è stata la consegna di una maglia storica dell'Atalanta, bianca e azzurra, con gli sponsor Daihatsu e Sit-in Sport. Il pezzo arriva dalla collezione privata del professor Andrea Corte, docente di educazione motoria delle medie di Presezzo e referente del progetto, che ha voluto metterlo a disposizione dei suoi studenti. Sulla maglia sono state apposte le firme dei ragazzi di Presezzo, prima che venisse incorniciata e donata ai coetanei veronesi. Non un semplice regalo, dunque, ma un ricordo destinato a custodire nel tempo il senso di un'esperienza condivisa: un gesto attraverso cui l'Atalanta è diventata il filo conduttore di un incontro tra giovani, scuole e territori diversi.

E poi c'è la coincidenza, che rende tutto ancora più significativo. Proprio stasera, alle 21, l'Atalanta torna protagonista in Europa ospitando il Pafos nella prima giornata della fase campionato di Conference League. Così, mentre lo stadio si prepara a vivere una nuova notte internazionale, davanti al suo ingresso i ragazzi hanno già raccontato, a modo loro, uno dei valori più autentici dello sport: la capacità di unire, di abbattere le distanze e di costruire legami attraverso un linguaggio universale.

Il calcio, insomma, si è fatto strumento d'incontro, nel segno del fair play, della solidarietà e dell'amicizia: valori che non si esauriscono nei novanta minuti di una partita, ma possono trovare spazio anche in un'esperienza educativa come questa. «L'idea della maglia è nata proprio dal valore simbolico attribuito allo stadio – spiega il professor Corte –. Insieme ai colleghi e agli studenti, abbiamo pensato d'individuare nella casa dell'Atalanta un ideale punto di partenza e di arrivo del gemellaggio. Da qui la decisione condivisa di suggellare l'iniziativa con un dono che rappresentasse il territorio bergamasco e, allo stesso tempo, i valori dello sport. La scelta è caduta su una maglia della mia collezione personale, trasformata dalle firme degli studenti in un ricordo collettivo».

Un piccolo patrimonio affettivo che passa così dalle mani di un appassionato a quelle di una nuova generazione, portando con sé un messaggio di amicizia tra due comunità scolastiche.

IL GEMELLAGGIO TRA PRESEZZO E CAPRINO VERONESE - L'iniziativa si inserisce in un progetto scolastico più ampio, «Territorio Cultura Sport», giunto alla sua seconda fase e sviluppato attraverso il percorso educativo «Gemellaggio 2.0 – Alla scoperta della Val Brembana tra sport, territorio, cultura e impresa». Il primo capitolo si era svolto lo scorso anno scolastico, quando gli studenti di Presezzo, allora in seconda media, avevano raggiunto i coetanei di Caprino Veronese per un'esperienza sul lago di Garda. Questa volta sono stati i ragazzi veneti a ricambiare la visita, alla scoperta del territorio bergamasco attraverso un itinerario in bicicletta.

Dopo il ritrovo allo stadio, con tanto di fotografia davanti alla riproduzione del trofeo europeo e la consegna della maglia, il gruppo ha proseguito lungo un percorso che attraversa le ciclovie cittadine, il Parco dei Colli, Zogno e la ciclovia della Val Brembana, fino a Piazza Brembana.

«Il viaggio – continua il professor Corte – è stato pensato non soltanto per favorire la socializzazione tra ragazzi provenienti da realtà differenti, ma anche per promuovere la mobilità sostenibile, il rispetto dell'ambiente, l'attività fisica e la conoscenza del patrimonio storico, artistico e naturalistico». Il programma comprende approfondimenti sulle peculiarità del territorio, attività dedicate al mondo agricolo e agrituristico e un itinerario alla scoperta del patrimonio Liberty di San Pellegrino Terme, dal Grand Hotel all'antico Casinò municipale. Tra le esperienze previste anche una visita guidata allo stabilimento San Pellegrino, per conoscere da vicino il ciclo produttivo dell'acqua minerale, i processi d'imbottigliamento, l'organizzazione aziendale e le politiche di sostenibilità ambientale. «Il progetto – aggiunge il docente – porta gli studenti fuori dalle aule, trasformando il territorio in uno spazio di apprendimento e offrendo loro l'opportunità di sviluppare autonomia, collaborazione, spirito di gruppo e senso di responsabilità».

FONDAMENTALE IL LAVORO DEGLI INSEGNANTI E DELLA PROTEZIONE CIVILE - Accanto al professor Corte ha preso parte al progetto anche il professor Fabio Cortinovis, docente di religione della scuola secondaria di Presezzo e atalantino doc. Per l'istituto di Caprino Veronese sono invece coinvolti i docenti Luca Pasetto e Lorenza Ceradini, mentre al progetto ha collaborato anche l'ex docente di musica Sergio Rovetta.

Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla Protezione Civile di Presezzo, il cui impegno ha reso possibile un'esperienza logisticamente impegnativa, soprattutto per la presenza di numerosi ragazzi in bicicletta. I volontari affiancheranno gli insegnanti in tutte le fasi del percorso, occupandosi del carico e del trasporto delle biciclette, della movimentazione dei materiali e del supporto logistico, e mettendo a disposizione mezzi e attrezzature per garantire assistenza lungo l'itinerario. Un accompagnamento costante, passo dopo passo, indispensabile per affrontare il viaggio in sicurezza. «È la dimostrazione concreta – conclude Corte – di quanto la collaborazione tra scuola, famiglie, insegnanti e volontariato possa contribuire alla realizzazione d'iniziative educative capaci di lasciare un segno».

E quel segno, questa volta, ha anche i colori nerazzurri. Perché tra pedalate, scoperta del territorio, sostenibilità e nuove amicizie, a raccontare il senso più profondo del gemellaggio resterà quella maglia ricoperta di firme e consegnata davanti allo stadio. Un regalo che da Bergamo raggiungerà Caprino Veronese, portando con sé non soltanto un pezzo di storia dell'Atalanta, ma soprattutto il ricordo di un'amicizia nata tra i banchi di scuola e rafforzata dallo sport.

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© foto di TuttoAtalanta.com
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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 20:10
Autore: Claudia Esposito
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