Otto anni dopo il trionfo europeo con il Chelsea, le loro strade si incrociano di nuovo, stavolta da avversari. Prima del fischio d'inizio di Atalanta-Pafos, esordio della Dea nella League Phase di Conference League, David Luiz, capitano dei ciprioti, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dalla New Balance Arena. Il difensore brasiliano, a 39 anni ancora protagonista in campo, ha speso parole di grande affetto per Maurizio Sarri, che lo aveva definito poche ore prima «un ragazzo straordinario», ha raccontato il ricordo più bello della stagione vissuta insieme a Londra e ha analizzato le difficoltà di una squadra chiamata a cambiare radicalmente pelle dopo l'era Gasperini. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

David, ti saresti mai immaginato di ritrovare Sarri dopo otto anni sulla panchina dell'Atalanta, con te capitano del Pafos? Sarà una bella rimpatriata.
«Sì, questo è vero. Io voglio benissimo a Sarri e a tutte le persone che lavorano con lui: è stato un grandissimo anno al Chelsea, con lui e con tutto il suo staff. È stato un piacere per me averlo come allenatore: è un innamorato del calcio, un innamorato di tutti i dettagli. È un piacere vivere questo momento con lui».

È stata una stagione trionfale, con la vittoria dell'Europa League 2018-19: al di là di quel successo, qual è il ricordo più bello che hai di lui e di quell'esperienza?
«Per me il ricordo più bello è proprio quando abbiamo vinto l'Europa League e l'ho visto con la medaglia, mentre la guardava come un bambino. Quell'immagine mi è rimasta in testa, perché io so quanto avesse lavorato per quel momento, quanto avesse lavorato per tutta la vita per vivere una cosa così. È stato un momento fantastico».

È così difficile entrare in sintonia con la filosofia di Sarri? Per i difensori dell'Atalanta è un momento delicato, perché giocano in maniera completamente diversa rispetto agli anni scorsi.
«Io penso che sia un po' difficile, dopo nove anni in cui Gasperini è stato qui con una filosofia diversa: adesso tutti i giocatori devono cambiare tutti i chip nella testa per giocare in maniera diversa. Ma per me è anche un'opportunità per tutti i giocatori di crescere come calciatori e come uomini, l'opportunità di imparare a giocare un calcio diverso. Con Sarri, al Chelsea, i primi due-tre mesi non andarono tanto bene, però poi siamo decollati: abbiamo chiuso al terzo posto in Premier League e vinto l'Europa League. Per me è stato un giorno triste quando ha deciso di andare via ad allenare la Juve: per un italiano è difficile dire di no alla Juve e io lo capisco, però per noi al Chelsea è stato un po' triste dopo la sua partenza».

Affetto sincero, gratitudine e una lettura lucida del momento nerazzurro: David Luiz ritrova il suo vecchio allenatore con il sorriso, ricordando che anche a Londra la rivoluzione di Sarri ebbe bisogno di tempo prima di decollare. Un messaggio che, alla vigilia di una sfida segnata da rotazioni e un nodo difesa ancora da sciogliere, suona quasi come un incoraggiamento per la Dea.

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Sezione: L'avversario / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 01:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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