La partita contro il Venezia ha messo in evidenza uno dei principali aspetti sui quali l’Atalanta deve ancora lavorare: la continuità mentale. Dopo una prima mezz’ora convincente, la squadra ha progressivamente abbassato il ritmo, lasciando l’iniziativa agli avversari.

Il vantaggio acquisito non deve diventare un motivo per perdere concentrazione. Una squadra che ambisce a crescere sotto la guida di Sarri deve saper mantenere lo stesso livello di attenzione anche quando la partita sembra ormai indirizzata.

NOVANTA MINUTI DI CONCENTRAZIONE - Il calcio proposto dal tecnico richiede letture tattiche precise, movimenti coordinati e capacità di riconoscere rapidamente le situazioni di gioco. Non basta affidarsi all’intensità fisica o alle iniziative individuali: ogni giocatore deve restare coinvolto nella struttura collettiva.

La difficoltà emersa contro il Venezia riguarda proprio la capacità di restare dentro la partita. Quando l’Atalanta ha perso aggressività, anche le distanze tra i reparti sono aumentate, rendendo più semplice per gli avversari trovare spazi.

LA CRESCITA PASSA DALLA TESTA - Il lavoro di Sarri non riguarda soltanto gli schemi, ma anche la mentalità con cui la squadra affronta le diverse fasi della gara. L’obiettivo è evitare cali di concentrazione e mantenere un atteggiamento propositivo indipendentemente dal risultato.

La prima mezz’ora ha dimostrato che il gruppo può esprimere un calcio interessante. La prossima tappa sarà riuscire a riproporlo con continuità, senza concedere agli avversari la possibilità di rientrare in partita.

Sezione: Conference League / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Daniele Luongo
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