L’Atalanta deve fare i conti con una situazione sempre più complicata nel reparto arretrato. L’uscita anticipata di Giorgio Scalvini durante la gara contro il Venezia ha acceso l’allarme in casa nerazzurra. Per il difensore si parla di un risentimento al flessore della coscia sinistra, inizialmente senza lesioni anatomiche delle fibre. Gli esami diagnostici saranno decisivi per stabilire l’entità del problema e definire i tempi di recupero.

Nell’ipotesi più favorevole, il centrale potrebbe rimanere ai box per una o due settimane. Qualora gli accertamenti evidenziassero una lesione muscolare, invece, lo stop potrebbe allungarsi fino a un mese o oltre, costringendolo a saltare diversi appuntamenti in un calendario particolarmente fitto.

UN’ASSENZA PESANTE PER SARRI - La possibile indisponibilità di Scalvini rappresenta un problema significativo per l’allenatore. Il difensore ha disputato tutte le prime otto partite considerate nel bilancio stagionale, accumulando 633 minuti sui 720 disponibili e diventando un riferimento importante nella nuova organizzazione difensiva.

Contro il Pafos, nella gara di Conference League in programma alla New Balance Arena, la sua assenza appare certa. Resta inoltre il rischio di non averlo a disposizione per gli impegni successivi contro Milan e Ajax, qualora il recupero richiedesse tempi più lunghi.

IL REPARTO ARRETRATO PERDE CERTEZZE - L’infortunio di Scalvini si aggiunge alle indisponibilità di Kossounou, ancora impegnato nelle terapie, e Hien, che prosegue il lavoro in palestra senza essere ancora tornato in campo. Una situazione che riduce sensibilmente le alternative a disposizione dello staff tecnico.

Dopo le difficoltà mostrate contro il Venezia, soprattutto nella ripresa, l’Atalanta dovrà trovare rapidamente nuovi equilibri per affrontare i prossimi impegni senza perdere solidità.

Sezione: Zingonia / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 09:30
Autore: Daniele Luongo
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