Il piccolo Montenegro è diventato una fabbrica di gol per la Serie A. Dopo sei giornate, nella classifica marcatori compaiono tre giocatori del Paese balcanico a quota tre reti ciascuno: Milutin Osmajić, Nikola Krstović e Vasilije Adžić. Un dato sorprendente per una nazione di appena 633mila abitanti, che trova la sua fotografia più nitida proprio nell'ultimo turno.

OSMAJIĆ E KRSTOVIĆ, SESTA GIORNATA DA PROTAGONISTI - Nella sesta giornata di Serie A le due punte hanno messo insieme tre gol e due assist, trascinando rispettivamente Genoa e Atalanta alla vittoria e partecipando a tutte le reti delle loro squadre. Anche Adžić ha sfiorato la gioia con il Sassuolo, ma la sua conclusione si è infranta sulla parata di Mike Maignan.

LA SPINTA DELLA NAZIONALE DI VUČINIĆ - Un exploit che arriva da giocatori evidentemente rigenerati dalla sosta per gli impegni con le nazionali. La selezione guidata da Mirko Vučinić ha raccolto tre vittorie e un pareggio in Nations League: nel 2-1 contro Cipro hanno segnato sia Osmajić sia Krstović, con quest'ultimo ancora a bersaglio nel successo sull'Armenia. Adžić, dal canto suo, ha firmato una doppietta nella vittoria contro la Lettonia.

LA CLASSIFICA MARCATORI - Il peso di questa presenza si misura nel confronto con le altre nazionalità. Con almeno tre gol all'attivo, solo l'Italia può schierare altrettanti giocatori, grazie a Maldini, Raimondo e Frattesi. Un primato condiviso che, rapportato alle dimensioni del Montenegro, assume i contorni di un piccolo miracolo calcistico.

INVESTIMENTI CHE RENDONO - A colpire sono anche i numeri economici delle operazioni. Il Lecce aveva acquistato Krstović per 8 milioni, rivendendolo poi all'Atalanta per 22; la Juventus ha speso 7 milioni per Adžić, il cui valore è già raddoppiato durante il percorso di crescita al Sassuolo. Ancora più eclatante il caso di Osmajić, prelevato dal Genoa nella Championship inglese per appena 2,5 milioni. Lo stesso Daniele De Rossi, dopo il successo sulla Fiorentina, ha ammesso con franchezza di aver inizialmente guardato altrove: «Ero più affascinato da altri nomi e sono contento di non essere arrivati a loro». Il motivo è nel contributo dato dall'attaccante, che secondo il tecnico rossoblù incarna una lezione precisa: «Serve prendere i giocatori giusti più che forti».

Tre attaccanti, un solo Paese e un messaggio chiaro: in Montenegro il talento cresce, e la Serie A ha imparato a coglierlo.

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Sezione: I numeri / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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