Jonathan Rowe è l'uomo su cui l'Atalanta conta per cambiare marcia contro il Venezia. Nelle settimane senza campionato Maurizio Sarri lo ha tenuto sotto la lente, e ora l'esterno inglese si prepara a prendersi la fascia sinistra con la responsabilità di chi è stato scelto per alzare il livello offensivo della squadra.

LA SOSTA A ZINGONIA - Mentre buona parte del gruppo partiva per gli impegni con le nazionali, Jonathan Rowe è rimasto al Centro Bortolotti. Per meritarsi la chiamata dell'Inghilterra maggiore servono continuità e prestazioni di primissimo piano, considerata l'abbondanza di talento su cui può contare Thomas Tuchel. Un'esclusione che il tecnico nerazzurro ha saputo trasformare in opportunità: giorni preziosi per limare insieme al giocatore alcuni dettagli tattici.

IL PIANO DI SARRI - Che l'Atalanta si disponga con il 4-3-3 o con il 4-2-3-1, Rowe agirà largo a sinistra. La squadra ha bisogno della sua capacità di accendere le azioni e di spiazzare l'avversario, proprio là dove i dettami di Sarri concedono margine all'estro individuale. L'allenatore lo ha chiarito nelle uscite pubbliche della settimana: Rowe è un calciatore d'istinto, da lasciare libero di esprimersi nella metà campo avversaria. Una sola condizione, il contributo in fase di non possesso: senza quel lavoro, la corsia destra degli avversari rischierebbe di diventare un'autostrada. Se invece l'equilibrio regge, l'inglese può diventare il grimaldello capace di scardinare le difese.

IL PARALLELO CON LOOKMAN - A sottolinearne il potenziale è stato anche Davide Zappacosta, intervenuto la scorsa settimana al Festival dello Sport di Trento, che ha accostato il compagno ad Ademola Lookman. Il paragone regge: nelle accelerazioni dell'inglese si rivede qualcosa del nigeriano, e come lui Rowe ha ampi margini di crescita. Un percorso che dovrà essere condiviso, perché se il giocatore ha bisogno dell'Atalanta per esplodere, anche la squadra ha bisogno di lui per salire di livello.

I NUMERI DI ROWE - Le statistiche raccontano un giocatore dalle doti fisiche e tecniche fuori dal comune. La velocità è il suo marchio: secondo Sofascore tocca punte di 34,8 chilometri orari. Unita alla rapidità nello stretto, gli permette di portare a termine con successo il 75% dei dribbling e di uscire vincitore dal 68% dei duelli a terra – evidenzia La Gazzetta dello Sport – mentre gli avversari, per contenerlo, ricorrono al fallo in media più di tre volte a partita.

TERZA DA TITOLARE - Contro il Venezia l'inglese partirà dall'inizio per la terza gara consecutiva, dopo Cagliari e Juventus. Proprio a Torino, prima della pausa, aveva lasciato il segno: un rigore procurato e non concesso dall'arbitro Luca Zufferli, svista poi riconosciuta dall'Aia, e una conclusione dalla distanza che aveva messo alla prova Guglielmo Vicario.

L'INVESTIMENTO - Ora quei numeri dovranno tradursi in gol e assist. Nella passata stagione, con il Bologna, Rowe aveva chiuso con 8 reti e 5 passaggi decisivi in tutte le competizioni, abbastanza da convincere la società bergamasca che fosse il profilo giusto per la corsia mancina. L'Atalanta ha investito moltissimo su di lui: 35 milioni, 5 per il prestito e 30 per il riscatto obbligatorio, a cui possono aggiungersene altri 5 di bonus. È il colpo più oneroso nella storia del club, e pur con la pazienza dovuta a ogni nuovo arrivato, da lui ci si attende un impatto all'altezza.

Il primo appuntamento è fissato per il tardo pomeriggio con il Venezia: la nuova Atalanta cerca la sua svolta, e potrebbe trovarla sulla fascia sinistra.

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Sezione: Zingonia / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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