Como-Roma va al riposo tra le polemiche e la moviola di Luca Marelli dà ragione ai padroni di casa. Negli ultimi istanti della prima frazione la sfida di Serie A tra il Como e la Roma si è accesa per un fischio mai arrivato su una ripartenza potenzialmente pericolosa di Assane Diao, con i giocatori lariani a circondare il direttore di gara.

LE PROTESTE DEL COMO - Il clima si è scaldato proprio a ridosso dell'intervallo. A far infuriare la squadra di Cesc Fàbregas è stato l'intervento del giocatore della Roma ai danni di Diao, lasciato correre dall'arbitro nonostante l'attaccante fosse lanciato verso la porta.

LA MOVIOLA DI MARELLI - Ai microfoni di Dazn, l'analisi dell'episodio ha confermato le ragioni lariane, almeno in parte: «Manca un cartellino giallo e un fallo in favore del Como, per fallo di Wesley su Diao». Nessuna espulsione, però, perché la presenza di Evan Ndicka al centro dell'area giallorossa, in condizione di intervenire, cancella la chiara occasione da rete: «Non ci sono gli estremi per il rosso da DOGSO». Il verdetto finale non lascia spazio a dubbi: «Però il fallo e il cartellino giallo c'erano».

Un errore che non cambia l'inerzia numerica della gara, ma che rischia di pesare sui nervi della ripresa.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 13:16
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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