Le Federazioni calcistiche europee criticano la scelta della UEFA di adottare la nuova pausa per le Nazionali, introdotta con il calendario internazionale FIFA a partire dalla stagione 2026/27. Il cambiamento prevede infatti l'accorpamento delle tradizionali soste di settembre e ottobre in un'unica finestra internazionale, più lunga rispetto a quelle a cui club e tifosi erano abituati.

Il risultato è una maxi pausa che occupa due weekend consecutivi e durante la quale le Nazionali disputano quattro incontri. La Serie A torna dunque in campo dopo 16 giorni dedicati alle competizioni internazionali, con la Nations League protagonista. La modifica ha però sollevato forti dubbi sui carichi di lavoro dei giocatori, sul rischio di infortuni e sulla sostenibilità economica. Un presidente federale ha definito la situazione «un disastro», mentre altri dirigenti hanno giudicato il nuovo calendario impraticabile. È quanto riporta il Guardian.

FEDERAZIONI UNITE CONTRO IL NUOVO CALENDARIO FIFA - Giovedì si è tenuta a Berlino una riunione delle Federazioni calcistiche europee, durante la quale l'opposizione alla nuova pausa è stata pressoché unanime. Il confronto ha dato vita a diversi interventi critici, tra cui quelli di Debbie Hewitt, presidente della Football Association inglese, e Mark Bullingham, amministratore delegato della stessa federazione.

Entrambi hanno evidenziato le criticità del cambiamento introdotto dalla FIFA nel Men's International Match Calendar 2025-2030. Molte federazioni hanno espresso una chiara preferenza per il sistema precedente: fino alla stagione 2025/26, settembre e ottobre prevedevano due interruzioni separate, ciascuna destinata generalmente a due partite delle Nazionali.

Dal 2026, invece, le due soste vengono accorpate. I calciatori convocati lasciano i rispettivi club una sola volta, ma rimangono a disposizione delle selezioni nazionali per oltre due settimane, con quattro partite concentrate nella stessa finestra.

L'OBIETTIVO DELLA FIFA E I DUBBI SUI CARICHI DI LAVORO - L'obiettivo della modifica era ridurre il numero complessivo delle finestre internazionali durante la stagione, limitando i continui spostamenti dei calciatori tra club e Nazionali. Secondo la FIFA, questa soluzione avrebbe dovuto contribuire al benessere dei giocatori.

Le prime reazioni delle federazioni, tuttavia, evidenziano preoccupazioni differenti. La concentrazione di quattro partite in un periodo ristretto rischia di aumentare la pressione fisica sugli atleti, soprattutto nelle competizioni più intense come la Nations League.

Il timore è che la riduzione del numero delle soste non si traduca necessariamente in un miglioramento delle condizioni dei calciatori, ma finisca per concentrare gli impegni in un'unica fase particolarmente impegnativa della stagione.

DA MBAPPÉ A ISAK: GLI INFORTUNI PREOCCUPANO LE FEDERAZIONI - Tra i giocatori che hanno accusato problemi fisici figurano Kylian Mbappé, Alex Scott, Cody Gakpo, Alexander Isak e Brian Brobbey. Situazioni che alimentano il dibattito sulla gestione delle convocazioni e sulla necessità di garantire un equilibrio tra gli impegni con i club e quelli con le Nazionali.

La questione riguarda tutte le federazioni affiliate alla UEFA, ma desta particolare preoccupazione nei Paesi più piccoli, che dispongono di rose meno ampie e hanno quindi meno possibilità di alternare i giocatori o concedere loro periodi di riposo.

NATIONS LEAGUE DECISIVA ANCHE PER LE QUALIFICAZIONI A EURO 2028 - La questione assume ulteriore rilevanza anche per le conseguenze sportive della competizione. La classifica complessiva della Nations League contribuirà infatti a determinare le fasce per il sorteggio dei gironi di qualificazione a Euro 2028, con le partite previste nel 2027.

Le federazioni si trovano così a dover conciliare l'importanza dei risultati sportivi con le preoccupazioni relative alla salute dei giocatori e alla gestione delle risorse. Il nuovo calendario internazionale è già al centro del confronto tra i dirigenti europei, che chiedono una revisione di un sistema considerato da molti difficile da sostenere nel lungo periodo.

Sezione: Italia / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 23:15
Autore: Daniele Luongo
vedi letture