Tritium-Oriens, sfida del campionato provinciale Allievi Under 17, si è chiusa anzitempo per una rissa esplosa in tribuna tra i genitori delle due squadre. Mentre sugli spalti gli adulti perdevano il controllo, in campo erano i ragazzi a tentare di riportare la calma: un tentativo generoso, che non è bastato a evitare la sospensione e una raffica di sanzioni.

LA DINAMICA DI TRITIUM-ORIENS - Il pomeriggio di domenica scorsa, al campo Bertini di Gessate, impianto che ospita le gare interne del vivaio della Tritium, sembrava avviato verso un finale ordinario: i padroni di casa conducevano 3-2 a pochi minuti dal termine. A far saltare tutto è stata l'espulsione di un calciatore della Tritium, scintilla che ha acceso gli animi in gradinata fino a trasformare la tensione in un vero parapiglia. Di fronte a un clima ormai ingestibile, il direttore di gara ha interrotto definitivamente l'incontro e consegnato il suo referto.

IL GIUDICE SPORTIVO - La vicenda è finita nero su bianco nel comunicato diffuso ogni settimana dalla Delegazione di Bergamo, che – come riferisce L'Eco di Bergamo – non usa giri di parole. Il Giudice ha bollato come «inqualificabile comportamento di alcuni tifosi di entrambe le società presenti in tribuna» quanto accaduto sugli spalti, valutando con particolare rigore sia il protrarsi degli scontri sia il fatto che si trattasse di una partita di calcio giovanile tra ragazzi di sedici e diciassette anni. Nessuna attenuante, dunque, e responsabilità oggettiva attribuita a entrambi i club, la Tritium e l'Oriens Oratorio Brembate.

LA LEZIONE DEI RAGAZZI - In un quadro desolante, il provvedimento riserva però un passaggio di segno opposto, dedicato a chi indossava gli scarpini. Il Giudice ha infatti sottolineato la «condotta dei giocatori in campo che si sono prodigati per calmare gli animi». Un rovesciamento dei ruoli che fotografa meglio di qualsiasi commento il paradosso della domenica di Gessate: gli adolescenti a fare da pacieri, gli adulti a dare il cattivo esempio.

LE SANZIONI - Il conto è salato per entrambe le società. La gara dovrà essere ripetuta senza pubblico, con il recupero già fissato per mercoledì 14; in aggiunta, Tritium e Oriens dovranno disputare un'ulteriore partita a porte chiuse e versare ciascuna un'ammenda di 500 euro.

LA SQUALIFICA - Pesante anche la decisione nei confronti del giovane della Tritium da cui tutto ha avuto origine, fermato per tre turni. Secondo la ricostruzione del Giudice, il ragazzo, una volta allontanato dal terreno di gioco, «reagiva a insulti dal pubblico e rispondeva a sua volta», alimentando così un comportamento che ha contribuito alla degenerazione in tribuna e quindi allo stop definitivo dell'incontro.

IL NODO DEI 50 EURO - Resta infine un dettaglio che solleva qualche interrogativo. Alla Tritium è stata inflitta un'ulteriore multa di 50 euro per gli insulti rivolti dai propri sostenitori a un avversario: una motivazione che stride con lo svolgimento dei fatti descritto nello stesso comunicato, nel quale il bersaglio delle offese dagli spalti risulta essere proprio il giocatore di casa espulso.

UNA DOMENICA DA DIMENTICARE - Il verdetto chiude il capitolo disciplinare, non la riflessione. A Gessate, a dare una lezione di sport sono stati i ragazzi.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 11:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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