Dall'Uruguay osserva l'Atalanta con l'occhio dell'analista, e per la difesa nerazzurra ha già in mente un nome preciso. Federico Magallanes, ex attaccante della Dea e oggi commentatore a Montevideo, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoAtalanta.com raccontando la crescita del club e segnalando un giovane difensore centrale che vedrebbe bene in nerazzurro.

Conosci molto bene il calcio uruguaiano: c'è attualmente qualche giovane talento che consiglieresti all'Atalanta?
«Il calcio uruguaiano negli ultimi anni è migliorato soprattutto dal punto di vista delle infrastrutture. Sotto l'aspetto sportivo siamo ancora un po' lontani dai livelli più alti, soprattutto da quelli europei, ma l'Uruguay continua a essere un grandissimo vivaio di talenti. Molte persone non riescono a capire come un Paese con appena tre milioni di abitanti riesca a produrre ogni anno così tanti calciatori. Qualche giovane interessante c'è sicuramente. Penso, per esempio, a Nahuel Herrera, il difensore centrale del Peñarol. Credo che sarebbe un difensore meraviglioso per l'Atalanta. È un giocatore che, secondo me, possiede tutte le qualità per giocare in un club come quello nerazzurro, ma anche in una squadra ancora più importante del campionato italiano o del panorama internazionale».

Hai ancora occasione di seguire l'Atalanta? Che impressione ti ha fatto la squadra fino a oggi?
«Seguo l'Atalanta ogni volta che ne ho la possibilità. Negli ultimi anni, anzi ormai da parecchio tempo, il club è cresciuto moltissimo. Oggi è una squadra importante nel campionato italiano, che si trova costantemente tra le prime cinque o sei posizioni e che è riuscita anche a conquistare l'Europa League. L'Atalanta è cresciuta enormemente come società e soprattutto dal punto di vista delle infrastrutture. Credo che fosse esattamente quello che il club e la città meritassero. Vedere una squadra nella quale ho giocato raggiungere questi livelli mi riempie davvero di orgoglio».

Hai conosciuto un'Atalanta molto diversa da quella di oggi. Da commentatore, come ti spieghi la crescita che ha portato il club nerazzurro ad affermarsi anche in Europa?
«Oggi il mio lavoro consiste nel commentare le partite e analizzare le società calcistiche, quindi osservo questa crescita anche dal punto di vista di un analista. Credo che alla base ci sia soprattutto il buon lavoro svolto negli anni. È fondamentale avere dei progetti, circondarsi di persone serie, che conoscano il calcio, e soprattutto dare continuità ai progetti sportivi. Penso che l'Atalanta abbia fatto proprio questo. Il club ha saputo mantenere una struttura importante e dare continuità al lavoro, soprattutto attraverso l'allenatore. Alla fine tutto questo ha prodotto dei risultati e ha portato grandi soddisfazioni. Credo che la gente di Bergamo debba essere molto contenta di quanto è stato costruito e dei risultati raggiunti».

Una lettura da addetto ai lavori, che individua nella continuità il vero segreto della Dea, quella garantita per anni in panchina da Gasperini. E nell'integrale c'è spazio anche per i ricordi, gli amici e il desiderio di tornare a Bergamo.

LEGGI QUI → L'intervista integrale di Federico Magallanes ai microfoni esclusivi di TuttoAtalanta.com

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Sezione: Esclusive TA / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 18:00 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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