Una partita che potrebbe segnare una svolta per entrambe. Atalanta e Venezia si ritroveranno di fronte alla New Balance Arena di Bergamo con la necessità di dare una risposta a un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. I lagunari arrivano all'appuntamento da ultimi in classifica, ancora fermi a zero punti dopo cinque sconfitte consecutive, mentre i nerazzurri cercano una vittoria per rilanciarsi e ritrovare fiducia. Due situazioni differenti, ma accomunate dall'urgenza di cambiare passo. Quali insidie nasconde la sfida? Che Venezia arriverà a Bergamo e dove potranno decidersi le sorti dell'incontro? Per analizzare il momento delle due formazioni e le possibili chiavi tattiche della partita, TuttoAtalanta.com ha raccolto in esclusiva il punto di vista di Davide Marchiol, direttore responsabile di Tutto Venezia Sport, che segue da vicino le vicende arancioneroverdi.
Il Venezia arriva alla sfida di Bergamo da ultimo in classifica, ancora fermo a zero punti dopo cinque sconfitte consecutive. Che ambiente si respira in laguna e come sta vivendo la squadra questo momento così complicato?
«Chiaramente manca serenità in questo momento, con i risultati che latitano e tutti i dubbi nati sulla guida tecnica. La piazza resta molto vicina a squadra e mister Stroppa, ma chiaramente c'è anche un bel po' di scoramento dopo un avvio così incerto».
Che cosa non ha funzionato finora?
«È decisamente mancato il giusto equilibrio tra i reparti. La squadra punta a un calcio offensivo, con una linea difensiva alta per cercare di avere sempre il dominio delle operazioni e non è facile mettere a punto tutti i meccanismi in pochi mesi, soprattutto con i diversi cambi operati sul mercato».
La posizione di Giovanni Stroppa è stata seriamente messa in discussione, ma la società ha deciso di confermarlo. Quanto conta la continuità tecnica in una situazione così delicata?
«Solo il tempo dirà se è stata la scelta giusta. Il mister viene da un'annata clamorosa in Serie B, categoria in cui ha già fatto vedere di cosa è capace. In Serie A per ora non è mai riuscito a mettere a punto il suo gioco nel modo giusto. Diciamo che si è guadagnato un po' di tempo in più perché comunque le tracce del suo gioco si sono viste e si è guadagnato parecchio credito in cadetteria, però una svolta dovrà arrivare in tempi brevi».
Il Venezia è ancora alla ricerca del primo punto stagionale, mentre l'Atalanta ha bisogno di una vittoria per rilanciarsi. Quanto peserà l'aspetto psicologico? Quale delle due squadre, secondo lei, avrà più pressione sulle spalle?
«Sicuramente l'aspetto psicologico è cruciale. Con la Lazio il Venezia stava giocando una buona gara, ma, preso il primo gol, è andato in difficoltà e si è un po' sciolto. Quel che è certo è che, viste anche le riflessioni sul tecnico, gli arancioneroverdi avranno parecchia pressione. Dall'altro lato, l'Atalanta non è partita bene, ma ha diversi elementi che potrebbero anche risolvere da soli situazioni difficili».
Il Venezia ha avuto tre settimane per lavorare, disputando anche due amichevoli, contro Rapid Vienna e NK Istra. Che Venezia dobbiamo aspettarci alla ripresa del campionato?
«Un Venezia che manterrà la stessa filosofia d'inizio campionato, cercando però di tenere una distanza un po' diversa tra le linee per cercare di agevolare i giocatori a mantenere un certo ordine in campo e nell'occupazione degli spazi».
A differenza dell'Atalanta, che ha avuto tredici giocatori impegnati con le rispettive Nazionali, il Venezia ne ha avuti sei. Aver potuto lavorare con una parte più consistente della rosa può rappresentare un vantaggio?
«Diciamo che le assenze si sono concentrate in singoli reparti. Mister Stroppa non ha avuto praticamente l'attacco a disposizione e quindi si è potuto lavorare poco sui meccanismi offensivi, mentre in mediana gli infortunati erano diversi. Si è potuto lavorare più che altro sulla difesa, dove sicuramente ci sono diverse cose da sistemare».
In vista della trasferta di Bergamo, quali sono le principali indicazioni di formazione? Il Venezia può recuperare qualche giocatore?
«Tornano in gruppo Basic e Bella-Kotchap. Potrebbero farcela anche Dagasso, Schingtienne e Haps, ma su di loro verrà presa una decisione all'ultimo».
Tra i giocatori del Venezia c'è anche Simone Panada, cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta e protagonista con l'Under 23 nerazzurra. Come si sta inserendo nella nuova realtà e quali prospettive può avere in questa stagione?
«È un ragazzo che ha fornito qualche spunto interessante tra amichevoli e Coppa Italia. Non sarà facile per lui trovare spazio perché il reparto è molto affollato e di esperienza ne vanta ancora poca tra Serie A e Serie B, ma è stato mantenuto in rosa proprio perché si vede che in alcuni casi può dare una mano in fase d'impostazione».
Sulla carta Atalanta e Venezia hanno rose di valore differente e obiettivi stagionali molto diversi. Eppure, entrambe hanno iniziato al di sotto delle aspettative. Considerando le rispettive ambizioni, quale delle due squadre ritiene abbia deluso maggiormente finora?
«Il Venezia doveva fare qualcosa in più. Con due scontri diretti nelle prime cinque giornate avere zero punti è molto pesante. L'Atalanta sicuramente è stata deludente, ma ha elementi per rialzare la china con una discreta sicurezza».
Che impressione le ha fatto l'Atalanta di Maurizio Sarri in queste prime giornate? Personalmente si aspettava qualcosa di più?
«Non è facile passare da un sistema di gioco consolidato come quello di Gasperini a uno totalmente diverso. Già l'anno scorso, in un'annata di transizione, tecnici dalla filosofia non troppo distante da quella di Gasperini hanno fatto fatica. Non sarà facile per Sarri effettuare quella che è sostanzialmente una rivoluzione sotto tanti aspetti. Ci si poteva aspettare qualche punto in più, ma le difficoltà penso fossero attese».
Guardando alla rosa dell'Atalanta, c'è un giocatore che preoccupa particolarmente il Venezia? E quali sono, invece, i punti deboli dei nerazzurri che Stroppa potrebbe cercare di sfruttare?
«Il centrocampo del Venezia non è particolarmente fisico, quindi un giocatore come Kessie potrebbe creare decisamente problemi nei duelli. Dall'altro lato, l'Atalanta spinge parecchio sulle fasce, quindi sfruttare qualche spazio alle spalle dei terzini potrebbe essere la chiave vincente».
Ribaltando la prospettiva, a quali giocatori del Venezia dovrà prestare maggiore attenzione l'Atalanta?
«Molto passerà per la fantasia di Yeboah tra le linee. È sicuramente il giocatore che è in grado di spostare gli equilibri per il Venezia. Anche Adams sa ritagliarsi spazi, ma deve essere più lucido negli ultimi metri, perché ha avuto diverse palle gol che avrebbero potuto raccontare un altro avvio di campionato per i lagunari».
L'Atalanta sarà impegnata giovedì anche in Conference League contro il Pafos. Ritiene che questo doppio impegno ravvicinato, con il ritorno sulla scena europea, possa rappresentare un piccolo vantaggio per il Venezia?
«La gestione delle forze può essere un fattore tra Nazionali e coppe europee. Il Venezia dovrà provare a essere brillante fino in fondo, sperando, magari, in un calo della Dea nello spezzone conclusivo, anche se a Sarri le alternative in rosa non mancano».
Dal punto di vista tattico, che partita si aspetta?
«Il Venezia proverà a replicare la gara vista con la Lazio, cercando di tenere il possesso del pallone, ma con un blocco un po' più basso per non lasciare troppo campo alle spalle ai velocisti dell'Atalanta. La fase di pressing alto sarà cruciale: una volta persa palla gli arancioneroverdi dovranno cercare di non permettere che la Dea prenda troppo ritmo in palleggio andando invece a schiacciare i lagunari. Ci saranno diversi duelli che andranno a determinare chi alla fine avrà il possesso del gioco che entrambe tendono a cercare».
Chiudiamo con un pronostico: quale risultato si aspetta da Atalanta-Venezia?
«La speranza è che ovviamente il Venezia vada a punti. Si scende in campo sempre per vincere, ma è una situazione dove chiaramente un pareggio sarebbe già una bella boccata d'ossigeno viste le difficoltà».
Novanta minuti che potrebbero rappresentare molto più di una semplice partita di campionato. Il Venezia cerca i primi punti della stagione e una svolta che restituisca fiducia all'ambiente, mentre l'Atalanta vuole sfruttare il fattore campo per rilanciarsi. Alla New Balance Arena s'incroceranno dunque due squadre chiamate a dare risposte importanti, in una sfida nella quale, oltre agli aspetti tattici, potrebbero essere soprattutto la tenuta mentale e la capacità di gestire i momenti decisivi a fare la differenza.
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