Nove impegni in ventisette giorni: l'Atalanta archivia la sosta ed entra nella fase più densa della sua stagione, ma il calendario che la attende tra il Venezia e il Monza è più benevolo di quello delle rivali. Un mese abbondante senza pause, che per i nerazzurri può trasformarsi nell'occasione per ripartire davvero.

IL CALENDARIO DELL'ATALANTA - La sequenza si apre di lunedì contro il Venezia e si chiude domenica 8 novembre con il Monza: in mezzo, cinque giornate di campionato a scandire i fine settimana e quattro turni infrasettimanali, tre dei quali in Europa e uno in Serie A. Una mole di lavoro che accomuna tutte le grandi, chiamate a giocare nove partite, sei delle quali sul fronte interno. L'unico svantaggio della squadra bergamasca riguarda la tempistica: partendo con il posticipo del lunedì, i nerazzurri avranno almeno un giorno in meno per distribuire gli sforzi, condizione condivisa soltanto con la Roma, che chiuderà il ciclo di sabato.

AVVERSARI ALLA PORTATA - Il dato che fa la differenza è la caratura degli avversari. In campionato l'Atalanta incrocerà soprattutto squadre di bassa classifica: il Venezia ultimo, Parma e Monza invischiate nella lotta per non retrocedere, il Frosinone che naviga nei quartieri alti ma ha come obiettivo la salvezza. L'unico confronto di vertice sarà quello con il Milan. Anche il fronte europeo non presenta ostacoli proibitivi, con Pafos e Kairat da affrontare in casa e l'Ajax come banco di prova più impegnativo.

LE ALTRE BIG - Il confronto con le concorrenti rende ancora più evidente il vantaggio. Se la Dea ha un solo big match di campionato nel prossimo mese, le rivali ne hanno in serie: l'Inter affronterà Milan e Como, oltre a Bologna e Fiorentina; la Roma sfida oggi il Como e più avanti il Napoli; il Como, oltre ai giallorossi, se la vedrà con l'Inter e con la Fiorentina. La Juventus ha in calendario Lazio, Napoli e Fiorentina, il Milan l'Atalanta e il derby, mentre il Napoli dovrà reggere l'urto di Roma, Juventus e Lazio.

L'ECCEZIONE LAZIO - Tra le otto candidate ai piani alti – escluse Fiorentina e Bologna, al momento nelle zone basse – soltanto la Lazio può contare su un percorso più agevole di quello nerazzurro, come sottolinea L'Eco di Bergamo: senza coppe, i biancocelesti disputeranno sei partite anziché nove, con un solo infrasettimanale, pur dovendo affrontare Juventus e Napoli. E nemmeno le formazioni di seconda fascia sono al riparo: il Bologna ha Inter e Milan, la Fiorentina addirittura Como, Inter, Atalanta e Juventus, il Cagliari Juventus, Roma e Lazio, il Frosinone Napoli e Atalanta.

IL RISCHIO DELLE PICCOLE - Un calendario favorevole, però, non garantisce nulla. Può anzi rivelarsi un'arma a doppio taglio se i punti non arriveranno proprio nelle sfide sulla carta da vincere: servirà un salto di qualità nel gioco rispetto al primo scorcio di stagione. C'è poi un'insidia meno evidente: chi affronta una piccola nel weekend trova spesso un avversario più riposato, perché libero da impegni infrasettimanali. Il caso emblematico è il Frosinone, protagonista di una partenza brillante, che domenica 25 si presenterà all'appuntamento con energie più fresche di un'Atalanta reduce dalla sfida con l'Ajax.

IL VANTAGGIO CONFERENCE - Restare fuori dall'Europa sarebbe stato il modo più semplice per rifiatare e accelerare l'assimilazione del nuovo sistema, ma le coppe restano un valore da onorare. In questo senso la posizione nerazzurra è la più comoda: la Conference League sta un gradino sotto Champions ed Europa League, e propone avversari meno blasonati di quelli delle rivali. Basti pensare alla Roma, attesa da Real e United.

DOPO IL CICLO - Il mese che sta per cominciare va sfruttato fino in fondo anche per un'altra ragione: subito dopo, per chiudere l'anno solare, l'Atalanta troverà sulla sua strada Inter, Lazio, Napoli e Como in poco più di trenta giorni.

La finestra è aperta adesso: per cambiare passo, la Dea non avrà un'occasione migliore.

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Sezione: Altre news / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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