Mentre tredici compagni erano in nazionale, Raoul Bellanova e Davide Zappacosta sono rimasti a Zingonia. Due settimane di lavoro con Sarri, dentro il gruppo ridotto, che ora possono valere una titolarità nel ciclo di ottobre. Sulle fasce basse, infatti, la Dea ha bisogno di loro: Kolašinac è candidato al centro della difesa, e il resto delle alternative è ridotto, come racconta anche il riepilogo dei nazionali che non li comprende.

BELLANOVA - A destra l'ex Torino è la certezza. Nel calcio di Sarri il terzino destro deve spingere e rientrare, e Bellanova ha le gambe per farlo. Senza impegni con l'Italia, arriva alla ripresa con la condizione migliore della rosa e con i meccanismi della linea alta già assimilati.

ZAPPACOSTA - A sinistra, se Kolašinac verrà spostato al centro, tocca a lui. L'ex Chelsea è il più esperto dei terzini, ha già giocato contro il Venezia nell'ultimo precedente a Bergamo, quando colpì un palo, e conosce il peso delle partite da non sbagliare. La sua alternativa è Nicola Zalewski, adattabile sulla fascia ma più esterno che terzino.

LE ROTAZIONI - Con nove partite in un mese, Sarri dovrà alternare. L'assenza di un altro terzino puro, dopo la cessione estiva di Marco Palestra, rende Bellanova e Zappacosta due uomini da gestire con cura.

Due terzini rimasti a casa e un mese che li aspetta: le fasce della Dea passano da Bellanova e Zappacosta.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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