La maxi sosta per le nazionali, che ha tenuto ferma l'Atalanta per ventidue giorni dal 2-0 di Torino del 20 settembre al Venezia di domani, è finita sotto accusa. Le federazioni europee, riunite giovedì a Berlino, hanno chiesto in modo quasi unanime di tornare al vecchio calendario, con due pause separate a settembre e a ottobre.

COSA È CAMBIATO - Dalla stagione 2026/27 è in vigore il nuovo calendario internazionale della FIFA, che ha fuso le due finestre autunnali in una sola. Le nazionali hanno giocato quattro partite in sedici giorni; prima le stesse gare si distribuivano su undici giorni, in due tranche. L'obiettivo dichiarato era ridurre l'andirivieni dei giocatori tra club e selezioni. Il risultato, secondo i presidenti federali, è stato un carico più concentrato e un'altra lista di infortuni, da Mbappé a Isak, da Gakpo a Brobbey.

LA RIUNIONE DI BERLINO - Tra i critici più netti ci sono la presidente della federazione inglese, Debbie Hewitt, e l'amministratore delegato Mark Bullingham; un altro presidente ha liquidato il nuovo formato come «un disastro». Il malumore riguarda anche i conti – come ricostruisce Calcio e Finanza, che riprende il Guardian –. Alcune federazioni hanno faticato a vendere i biglietti per partite casalinghe troppo ravvicinate, e i Paesi più piccoli, con rose corte, hanno pagato più degli altri.

IL CONTO DI BERGAMO - Anche l'Atalanta ha pagato la sua parte. Raspadori si è fermato il 28 settembre a Bursa, con l'Italia, per una distrazione al bicipite femorale destro, e solo ieri è tornato parzialmente in gruppo. Scalvini e Scamacca sono rimasti in azzurro fino all'ultima partita, mentre il vivaio ha contato quattordici convocati nelle nazionali giovanili in due settimane. Sarri ha avuto la rosa al completo soltanto giovedì, e da domani lo aspettano tre partite in sei giorni.

LA MAXI SOSTA IN CIFRE

Partite per ogni nazionale: 4
Durata della finestra: 16 giorni, contro gli 11 del vecchio sistema
Atalanta senza partite ufficiali: 22 giorni, dal 20 settembre al 12 ottobre
Calendario internazionale approvato fino al: 2030
Elezioni FIFA: 18 marzo, a Rabat

PERCHÉ NON CAMBIERÀ PRESTO - Il calendario è stato approvato fino al 2030, e i rapporti tra FIFA e UEFA non aiutano. Una revisione potrebbe arrivare solo con un cambio al vertice: Gianni Infantino punta al quarto mandato nelle elezioni del 18 marzo a Rabat, dove potrebbe trovare sulla sua strada l'ex difensore Ramon Vega.

Le federazioni protestano, la FIFA tira dritto: per i club, e per l'Atalanta, le maxi soste sono destinate a restare.

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Sezione: Altre news / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 15:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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