Per Luciano Zauri l'Atalanta ha i mezzi per tornare a lottare per un posto in Champions League. Intervistato in esclusiva da News.Superscommesse.it, l'ex atalantino ha tracciato il punto sulla squadra di Maurizio Sarri, tra ambizioni legittime e un processo di adattamento reciproco ancora lontano dall'essere completato.

L'OBIETTIVO CHAMPIONS - Il contesto è quello di una squadra che ha ritrovato il sorriso con la vittoria di lunedì sera dopo un periodo di risultati negativi. E proprio da qui Zauri riparte per alzare l'asticella: «Secondo me, la squadra ha le potenzialità per insidiare i primi quattro posti, in chiave Champions League». Una valutazione che va oltre il momento e guarda alla qualità complessiva della rosa, considerata all'altezza delle prime della classe.

IL METODO SARRI - Resta da capire quale strada porterà la Dea fin lassù, e su questo l'ex esterno ha le idee chiare: sarà la squadra a doversi adeguare al suo allenatore, non il contrario. «Credo che Sarri sia tra i pochi che non scendono a compromessi», spiega, ricordando come il tecnico abbia finora derogato ai suoi principi soltanto in frangenti limitati: «Fino ad adesso non l'ha mai fatto, se non in qualche momento della partita, quindi credo non cambierà». Un ritratto che conferma la fama di un allenatore intransigente sulle proprie convinzioni, deciso a imprimere la sua identità anche in un ambiente abituato per un decennio a un calcio molto diverso.

RASPADORI, DE KETELAERE E IL NODO OFFENSIVO - È qui che si annida la principale difficoltà, secondo l'analisi di Zauri: «Ha dei giocatori probabilmente non adattissimi, soprattutto davanti, al gioco che vorrebbe proporre». Nel mirino finiscono due dei talenti più brillanti della rosa, Giacomo Raspadori e Charles De Ketelaere, profili che a suo avviso non nascono per agire larghi sulla fascia: «Insomma giocatori un po' particolari». Un tema che tocca da vicino le scelte del tecnico, alla ricerca della collocazione più efficace per interpreti dalle caratteristiche fuori dagli schemi tradizionali.

LA CONOSCENZA RECIPROCA - Il quadro, insomma, è quello di un rapporto ancora in costruzione: «Sarri e l'Atalanta stanno cercando di entrare un po' a vicenda nella propria mentalità, perché sono due realtà che si conoscono da poco». I primi segnali, osserva l'ex nerazzurro, cominciano ad affiorare, ma sarà il tempo a stabilire il vero potenziale del nuovo corso: «La conoscenza reciproca tra il tecnico e la squadra ci dirà dove possono arrivare». Nessun allarme, dunque, ma fiducia nella qualità degli uomini coinvolti: «Tra un allenatore bravo e giocatori bravi poi si trova sempre la soluzione».

IL VERDETTO - Il talento c'è, l'allenatore anche. All'Atalanta, per Zauri, manca soltanto il tempo di trovarsi.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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