ARMENIA U21-ITALIA U21 0-1 (p.t. 0-0)
95' Cisse (I)

PALMISANI, voto 6
Serata da spettatore interrotta da un solo vero intervento, ma decisivo: sull'apertura di Misak Hakobyan, Harutyunyan va all'uno contro uno e lui gli chiude lo specchio con la stessa reattività che mostra ogni settimana a Frosinone. Il resto è gestione di una porta che l'Armenia non inquadra più. Attento.

FAVASULI, voto 6,5
Nel primo tempo grigio degli azzurri è l'unica fonte di luce: la catena di destra con Pisilli e Fini funziona soprattutto grazie ai suoi strappi, al dribbling che salta il primo uomo e alla spinta costante che costringe l'Armenia ad abbassarsi. L'esterno del Napoli conferma la crescita degli ultimi mesi, ma all'intervallo resta negli spogliatoi per esigenze tattiche. Brillante.

Dal 46' LULLI, voto 6,5
Esordio in Under 21 interpretato da ala aggiunta più che da terzino: corsa continua, presenza fissa nella metà campo avversaria e una serie di cross che alimentano l'assedio della ripresa. Propositivo.

COMUZZO, voto 6,5
L'avvio è complicato, perché l'Armenia cerca palloni alle spalle della linea per far scappare Eloyan e lui deve correre all'indietro più del previsto. Poi prende le misure, e quando la squadra si alza partecipa anche lui all'assalto: il colpo di testa che sbatte sulla parte interna della traversa meritava miglior fortuna. Sfortunato.

CHIARODIA, voto 6
Qualche lettura in ritardo nei primi minuti, quando le ripartenze armene trovano la linea troppo alta, poi registra le distanze e non concede più nulla. Nella ripresa, con la squadra tutta in avanti, gestisce senza affanni le rare uscite avversarie. Ordinato.

MORUZZI, voto 5,5
Chiamato a sostituire lo squalificato Bartesaghi, non trova mai il coraggio di lasciare la linea: Koleosho resta solo sulla corsia e la spinta da quel lato non arriva. Peggio ancora nell'uno contro uno, dove soffre gli attacchi diretti fino all'occasione armena che costringe Palmisani alla parata. Ammonito, esce poco dopo l'ora di gioco. Timido.

Dal 52' FORTINI, voto 6
Poco da difendere in una ripresa giocata quasi interamente nella metà campo avversaria: si spinge con continuità e offre la sovrapposizione che era mancata sulla sinistra. Intraprendente.

PISILLI, voto 6
Sempre in movimento, è lui ad animare il primo assalto azzurro combinando a destra con Favasuli e Fini, e al 20' prova anche il diagonale dopo l'incornata del compagno, senza trovare lo specchio. Detta i tempi del pressing e si prende un giallo, ma nella zona decisiva del campo l'incisività resta modesta. Volenteroso.

LIPANI, voto 5,5
Mai dentro la partita: sbaglia appoggi elementari, non trova le linee di passaggio per rompere il 4-4-2 armeno e lascia il ritmo del palleggio troppo basso. L'intervallo arriva come una liberazione. Impreciso.

Dal 46' LIBERALI, voto 6,5
Debutto da trequartista di fantasia: nel 4-2-4 della ripresa si piazza a destra e vede corridoi che nessuno aveva visto prima, alzando la qualità della manovra. Il suo sinistro costringe Ghazaryan all'allungo nell'azione che porta al rigore. Perde qualche pallone, ma è il prezzo di chi prova sempre la giocata. Creativo.

NDOUR, voto 5,5
La maglia numero dieci pesa sui pensieri: il palleggio passa dai suoi piedi con troppa lentezza, e a sinistra non accompagna mai Koleosho, lasciandolo ad affrontare da solo la linea armena. Nella ripresa la squadra cresce intorno a lui, non grazie a lui. Compassato.

FINI, voto 5
Al 20' ha sulla testa il pallone migliore del primo tempo, servito dal traversone di Koleosho, e lo spedisce a lato: un'occasione che in una partita così bloccata pesa il doppio. Lo scambio di fascia alla mezzora non cambia la sua serata, e all'intervallo lascia il posto. Sprecone.

Dal 46' CISSE, voto 8
Qualità di un'altra categoria negli ultimi trenta metri: prima il destro a giro dal limite che si stampa all'incrocio, poi l'inserimento fermato con il braccio da Askaryan che vale il rigore, quindi il sinistro filante su cui Ghazaryan compie un prodigio. Quando sembrava una notte stregata, nell'ultimo assalto ribadisce all'incrocio la respinta sulla conclusione di Cherubini: il gol al 95' che tiene vivo il sogno Europeo. Cinquanta minuti da protagonista assoluto, giallo compreso. Decisivo.

CAMARDA, voto 5,5
Lasciato solo in mezzo all'area, ingaggia per un tempo intero un corpo a corpo con Andranik Hakobyan e ne esce quasi sempre sconfitto, cercando spazi che il blocco armeno non concede. A inizio ripresa sveglia i riflessi di Ghazaryan, poi con Cisse al fianco trova un po' di respiro, ma la serata resta di fatica senza premio. Isolato.

KOLEOSHO, voto 4,5
Abbandonato sulla sinistra nel primo tempo, ha comunque il merito di inventare il cross per l'incornata di Fini, l'unica vera occasione azzurra della prima frazione. Il resto è una serie di scelte sbagliate e dribbling forzati, fino al momento che poteva costare carissimo: dal dischetto si fa ipnotizzare da Ghazaryan con un destro senza convinzione. Il gol finale lo salva dal processo, non dal giudizio. Confuso.

Dal 79' CHERUBINI, voto 5,5
Nell'ultimo assalto si ritrova il pallone da zero metri e si fa fermare dal portiere; la ribattuta, per sua fortuna, diventa il gol del compagno. Frettoloso.

CT. BALDINI, voto 6,5
Aveva insistito sull'approccio, e la squadra lo tradisce: primo tempo lento, palleggio prevedibile, area occupata male. All'intervallo la risposta è netta, tre cambi con due debuttanti, poi un quarto e il passaggio al 4-2-4 con tutta la qualità disponibile in campo. La partita diventa un monologo da dieci tiri nello specchio e tredici angoli, e la vittoria arriva meritata, anche se all'ultimo respiro. Adesso la qualificazione diretta all'Europeo 2027 passa dalla Polonia, da battere con due gol di scarto. Risoluto.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 00:45 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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