Il Premio Quarenghi al medico sportivo parla stavolta il linguaggio della cardiologia: nell'edizione 2026 il riconoscimento andrà a uno specialista del cuore di primo piano nel panorama nazionale. La consegna è fissata per lunedì 5 ottobre a San Pellegrino Terme, dove il premio raccoglie il testimone dall'ultimo insignito, Piero Volpi, responsabile dell'area medica dell'Inter.

LA CERIMONIA - A promuovere l'iniziativa sono il Panathlon Club BG, il Coni Provinciale Orobico e la famiglia Quarenghi, che lavorano in collaborazione con il Comitato Coppa Quarenghi. L'appuntamento, riservato agli invitati, è alle 20 nel Salone delle Feste dell'Hotel Bigio, dove sono attese diverse personalità di primo piano dello sport e della medicina.

LE PAROLE DI SALVI - A presentare l'edizione è il presidente del Comitato, il dottor Giampietro Salvi, che rivendica con orgoglio la continuità del premio: «Anche quest'anno andremo a premiare un medico sportivo di chiara fama, che va ad aggiungersi al nostro prestigioso albo d'oro». E ne sottolinea l'unicità, dal momento che nessun altro riconoscimento al mondo è dedicato in modo specifico a questa figura professionale: per Salvi si tratta di «un vero e proprio 'Nobel' della medicina sportiva».

LE ORIGINI DEL PREMIO QUARENGHI - Il riconoscimento intitolato ad Angiolino Quarenghi viene assegnato dal 1995 e custodisce la memoria del dottor Angelo Quarenghi, sanpellegrinese, medico di quella grande Inter costruita da Helenio Herrera. Un'eredità che in oltre trent'anni ha attirato nella Val Brembana alcuni dei nomi più autorevoli della disciplina.

I PIONIERI ITALIANI - Nell'albo d'oro figurano protagonisti che hanno segnato la storia della preparazione e della medicina applicata allo sport. Tra loro Alfredo Calligaris, preparatore atletico che ha lavorato con l'Atalanta, con l'Inter di Herrera e con la Nazionale, e Leonardo Vecchiet, per lunghe stagioni medico degli azzurri. C'è poi Antonio Dal Monte, medico e pilota di motonautica, già direttore scientifico e capo del Dipartimento di Fisiologia e Biomeccanica dell'Istituto di Scienza dello Sport del CONI.

IL RESPIRO INTERNAZIONALE - Il premio ha superato presto i confini nazionali. Lo hanno ricevuto Kenneth H. Cooper, medico ed ex colonnello dell'aeronautica militare legato all'Oklahoma, e Jean-Luc Truelle, neurologo e primario all'ospedale della Salpêtrière di Parigi, fondatore della European Brain Injury Society e specialista nella riabilitazione e nello sport per persone con disabilità.

L'ALBO D'ORO RECENTE - Nell'ultimo lustro la sequenza dei premiati si è fatta ancora più ricca. Nel 2020 il riconoscimento è andato a Mario Ireneo Sturla, figura di riferimento assoluto della medicina sportiva, seguito dallo sloveno Marko Vidnjevič, artefice di un gemellaggio scientifico tra San Pellegrino Terme e Portorose. Poi Maurizio Casasco, presidente dei medici sportivi italiani, nel 2022 e Petra Zupet, medico delle nazionali slovene di canottaggio e ginnastica, nel 2023. Nel 2024 è stata la volta di Rodolfo Tavana, responsabile sanitario del Milan dal 1987 al 2003, gli anni d'oro di Arrigo Sacchi, Ruud Gullit e Marco van Basten, mentre dodici mesi fa il premio ha preso la strada dell'area medica nerazzurra con Volpi.

UN NUOVO CAPITOLO - Lunedì sera l'albo d'oro si allungherà ancora. E stavolta a scriverne la pagina sarà chi dello sport conosce, prima di tutto, il cuore.

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Sezione: Altre news / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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