A tenere banco nei primi mesi di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta è soprattutto il tema del modulo. Dopo le prime cinque giornate, il 4-3-3 rappresenta ancora il sistema di riferimento, ma inevitabilmente iniziano a emergere interrogativi sulla possibilità di cambiare qualcosa per riuscire a valorizzare al meglio l’intera rosa.

Come ribadito più volte, per assimilare pienamente idee, principi e meccanismi di gioco serve tempo. Un cambiamento così netto rispetto al passato può comportare alcune difficoltà iniziali, soprattutto quando si devono trasferire sul campo concetti nuovi e richieste tattiche precise. Allo stesso tempo, l’analisi della rosa e alcune indicazioni arrivate a gara in corso da parte di Sarri hanno aperto la porta a diverse riflessioni.

SISTEMA DIVERSO, STESSI CONCETTI - Pensare a un possibile cambio di modulo non significa necessariamente allontanarsi dall’idea di calcio di Sarri. Il punto, semmai, sarebbe quello di mantenere gli stessi principi attraverso un sistema differente.

Se l’Atalanta parte dal punto A e deve arrivare al punto B, il percorso può rimanere lo stesso, modificando però alcuni dettagli per permettere ai giocatori di interpretare più facilmente le richieste dell’allenatore.

È ancora presto per esprimere un giudizio definitivo sul 4-3-3. Si tratta di un sistema che richiede automatismi, tempi e compiti molto specifici, difficili da assimilare completamente nell’arco di appena cinque giornate. Qualora la squadra dovesse continuare a incontrare difficoltà, quindi, un eventuale cambio di modulo non rappresenterebbe necessariamente un abbandono dei principi di Sarri.

Potrebbe, piuttosto, essere la ricerca di una soluzione alternativa capace di consentire all’allenatore di esprimere la propria idea di calcio e, allo stesso tempo, ai giocatori di interpretarla con maggiore naturalezza e coerenza tecnico-tattica.

Non sarebbe, del resto, una novità assoluta. Anche Gian Piero Gasperini, all’inizio della sua esperienza a Bergamo nel 2016, partì con il 3-4-3 per poi passare al 3-4-1-2, mantenendo intatti i propri principi di gioco pur modificando la disposizione in campo.

IL 4-3-3 RESTA, MA OCCHIO AL 4-2-3-1 - Al momento l’Atalanta continua a lavorare sul 4-3-3, ma tra le possibili alternative il 4-2-3-1 rappresenta una soluzione da tenere sotto osservazione.

Sarri lo ha già utilizzato nel corso della sua carriera e, in questa stagione, lo ha proposto anche a partita in corso. Non sarebbe quindi un sistema completamente estraneo alla squadra, considerando anche che l’Atalanta lo ha già adottato in passato, sia con Raffaele Palladino sia, in precedenza, con Gasperini nel 2021.

Il passaggio a due mediani, anziché tre, potrebbe garantire una struttura differente in mezzo al campo, mentre gli esterni offensivi avrebbero la possibilità di agire maggiormente da trequartisti, ruolo che potrebbe sposarsi con alcune delle caratteristiche presenti nell’attuale rosa.

Le prime indicazioni hanno mostrato anche qualche beneficio sul piano dell’equilibrio. Allo stesso tempo, tra le soluzioni già utilizzate da Sarri rientrano anche il 4-3-1-2 e il 4-3-2-1, sistemi che non si discostano in maniera radicale dal 4-3-3 e che potrebbero rappresentare ulteriori varianti senza stravolgere i principi di gioco.

La situazione, dunque, resta in piena evoluzione. Il 4-3-3 rimane il punto di partenza, ma le prossime settimane potranno fornire indicazioni importanti sulle possibili alternative e sulla capacità dell’Atalanta di trovare la chiave giusta per invertire la rotta.

Sezione: Zingonia / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 09:00
Autore: Daniele Luongo
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