L'Italia Under 21 di Silvio Baldini è arrivata in Armenia con un obiettivo che va oltre i tre punti. Contro il fanalino di coda del girone, ancora fermo a quota zero, gli azzurrini devono vincere e segnare il più possibile: nella corsa alla qualificazione diretta all'Europeo 2027, in programma tra Serbia e Albania, ogni rete potrebbe pesare come un'intera partita.

LA CORSA CON LA POLONIA - Il margine di errore è ridotto a zero. La Polonia, ancora a punteggio pieno, ha allungato con il successo di ieri e comanda ora con sei lunghezze di vantaggio. Un pareggio a Yerevan significherebbe dire addio alle ambizioni di primato, perché l'ultimo atto del girone sarà proprio lo scontro diretto con i polacchi in programma lunedì a Pescara. Servono quindi due vittorie, e la prima deve essere abbondante: se l'Italia dovesse imporsi nella sfida decisiva con un solo gol di scarto, sarebbe la differenza reti a stabilire chi chiuderà davanti.

L'INSIDIA ARMENIA - Il precedente dell'andata invita alla prudenza. A Cremona, un anno fa, gli azzurrini si imposero per 5-1, ma soltanto dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate contro un avversario rintanato nella propria metà campo. Anche stavolta ci si attende un muro da scardinare, e la pazienza sarà un'arma preziosa quanto la qualità offensiva.

UN GRUPPO DA NAZIONALE MAGGIORE - In campo andrà un'Italia di spessore, già collaudata ai massimi livelli. A giugno, nelle amichevoli guidate da Baldini, buona parte di questi ragazzi aveva vestito la maglia della selezione maggiore, con l'innesto di Gianluigi Donnarumma e di Francesco Pio Esposito, quest'ultimo ancora in età da Under. E se l'incarico non fosse stato soltanto temporaneo, il tecnico avrebbe proseguito con lo stesso gruppo anche al piano superiore. La fiducia nei suoi giocatori è totale, e il ct lo ribadisce spiegando i criteri delle proprie scelte: «Le indicazioni del campionato servono per le convocazioni, ma le valutazioni poi le faccio in base al contatto diretto che ho con loro». Un'idea di squadra affinata nel lungo ritiro, scandito da due amichevoli contro le Primavere di Spezia ed Empoli, travolte rispettivamente per 15-0 e 10-0.

CAMARDA, IL CENTRAVANTI AZZURRO - Per i gol, i riflettori sono puntati su Francesco Camarda, che in azzurro può ritrovare le certezze smarrite nel suo club. Nel 2026, frenato da un infortunio alla spalla, ha accumulato tra Lecce e Milan appena una cinquantina di minuti, oltre a due brevi apparizioni a giugno con la Nazionale maggiore contro Lussemburgo e Grecia. Il ruolo di punta, però, è suo – sottolinea La Gazzetta dello Sport – anche per l'assenza di Jeff Ekhator, infortunato e non convocato, e per il forfait di Antonio Raimondo, protagonista in Serie A con il Frosinone ma costretto a lasciare il ritiro lunedì. Con la Under 21 il feeling è evidente: quattro reti in altrettante presenze, due delle quali proprio all'Armenia nella gara d'andata, e l'ultimo centro stagionale risalente a novembre 2025 in Montenegro.

IL TRIDENTE DI BALDINI - Accanto al centravanti rossonero agiranno Seydou Fini, anch'egli a segno a Cremona, e Luca Koleosho, pilastro inamovibile del reparto offensivo. In caso di necessità, Baldini potrà pescare da una panchina ricca di soluzioni: il milanista Cisse, utilizzabile da falso nove o sulla corsia, il fedelissimo Luigi Cherubini e Mattia Liberali, che ha brillato durante il ritiro di Tirrenia e scalpita per l'esordio con gli azzurrini.

A Yerevan non basterà vincere: per tenere viva la corsa al primo posto, l'Under 21 dovrà unire cinismo e pazienza.

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Sezione: Italia / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 11:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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