L'Italia di Roberto Mancini inizia come peggio non potrebbe, con un pesante ko casalingo contro il Belgio in una partita ufficiale. E la strada in UEFA Nations League si fa subito in salita. Finisce 0-2 per le reti di Godts e Lukebakio. Per fortuna degli azzurri, lunedì ci sarà l'occasione di rimediare contro la Turchia. Ma servirà un altro spirito. Di seguito le pagelle della partita.

LE PAGELLE DELL'ITALIA

DONNARUMMA, voto 6,5
L'unico fuoriclasse dell'Italia e non ci sono dubbi. Se non ci fosse stato lui, la partita sarebbe già terminata nel primo tempo. Tiene in piedi gli azzurri finché può. Provvidenziale.

DI LORENZO, voto 5
Non riesce praticamente mai a contenere Godts, che fa il bello e il cattivo tempo sulla sua fascia. Soffre tremendamente l'intraprendenza dell'esterno belga e non trova mai le contromisure. In balia.

MANCINI, voto 5
Fatica a prendere le misure nella difesa a quattro. Godts lo manda fuori giri in occasione del gol e, più in generale, va spesso in affanno quando il Belgio accelera. In difficoltà.

COPPOLA, voto 6
Nel complesso il difensore del Paris FC si salva. Tocca molti palloni, mette a referto qualche buon intervento e sfrutta la propria fisicità per contrastare i funamboli belgi. Solido.

Dal 65' SCALVINI, voto 5,5
Nemmeno il tempo di acclimatarsi e il Belgio trova il gol. Non è certo colpa sua, ma nel finale spreca un'occasione incredibile per riaprire la partita. Incompiuto.

CALAFIORI, voto 5
Taglia costantemente il campo per accompagnare l'azione offensiva, ma così facendo presta il fianco alle ripartenze belghe. Dalla sua parte si apre spesso una vera e propria prateria. Spericolato.

BARELLA, voto 5,5
Il più positivo della mediana. Prova ad accendere l'attacco, si muove ovunque e cerca di dare ritmo alla manovra. Pecca però in lucidità in alcune circostanze e, suo malgrado, innesca il contropiede dello 0-2. Generoso.

Dall'80' DOUMBIA, s.v.
Nonostante la sconfitta, per lui una serata indimenticabile: quella dell'esordio in azzurro. Emozionato.

ROMANO, voto 5
È anche sfortunato: al primo pallone perso, il Belgio trova il gol. Per un ventenne all'esordio in Nazionale è una mazzata e, di fatto, nel secondo tempo scompare dalla partita. Il divario con De Bruyne, alla presenza numero 125 con il Belgio, è suo malgrado evidente. Travolto.

Dal 65' FRATTESI, voto 6
Ha un minutaggio sufficiente per meritarsi il voto, ma poco dopo il suo ingresso la partita è già compromessa e può fare poco per cambiarne l'inerzia. Impotente.

TONALI, voto 5
Per usare un neologismo, si è "spursizzato": in linea con i risultati del Tottenham in Premier League. Perde diversi palloni e offre un contributo offensivo decisamente deludente. Abulico.

KEAN, voto 5,5
Defilato sulla destra sembra depotenziato. Prova comunque la conclusione in un paio di occasioni, ma paradossalmente risulta meno efficace quando viene accentrato. Isolato.

ESPOSITO, voto 5,5
Si sveglia nel secondo tempo dopo una prima frazione nella quale fatica a divincolarsi tra le maglie belghe. Ha un paio di buone occasioni e viene sottoposto a un trattamento speciale, che lo costringe a qualche sbracciata di troppo. Combattivo.

Dal 65' MALDINI, voto 5,5
Entra per dare maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva, ma non riesce a lasciare il segno. Invisibile.

CAMBIAGHI, voto 6
Con l'Italia che non riesce a passare per vie centrali, il suo apporto diventa fondamentale. Ci mette impegno, sprinta di continuo e mette in mezzo diversi palloni interessanti. Tra i più vivaci degli azzurri. Vivace.

Dall'80' ZOMA, s.v.
Tra i pochi a sorridere, se non altro per la sua prima presenza con l'Italia. Un traguardo raggiunto giocando in Zweite Bundesliga. Storico.

COMMISSARIO TECNICO: ROBERTO MANCINI, voto 5
Dopo pochi minuti ha capito che questo secondo ciclo sarà ben più complesso. La squadra appare completamente nel pallone, con l'impressione di non essere nemmeno adatta al vestito che il ct le ha disegnato. Confuso.

Sezione: Il Pagellone / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 22:55
Autore: Daniele Luongo
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