ATALANTA-KAIRAT ALMATY 1-1 (p.t. 0-0)
53' Marc Gual (KAI), 82' Krstovic (ATA)

ANARBEKOV, voto 5,5
Per ottanta minuti è una sicurezza: al 4' respinge il sinistro di Rowe, al 42' blocca il tiro strozzato di Samardžić, al 70' e al 71' respinge con i pugni le conclusioni centrali di Elmas e Zalewski, all'80' legge in presa alta il cross di Idele. Al 14' si salva per un soffio sul retropassaggio sconsiderato del compagno. Poi all'82' esce a vuoto sul calcio d'angolo e spiana la strada al tap-in di Krstović: un'ingenuità colossale che cancella tutto il resto. Tradito.

MRYNSKIY, voto 6,5
Presidio costante sulla corsia destra: all'8' prova il lancio per Edmilson, al 28' costringe Carnesecchi al secondo intervento in due tempi, al 77' svetta più in alto di tutti e impatta di testa un pallone che solo il grande riflesso del portiere nerazzurro toglie dalla porta. Nel finale l'ammonizione per il fallo su Zalewski. Puntuale.

SHIROBOKOV, voto 6
Presenza fisica al centro della difesa a cinque disegnata da Arutyunyan: regge l'urto con Scamacca nel primo tempo, occupa gli spazi e limita gli inserimenti centrali dei trequartisti nerazzurri, lasciando alla Dea solo conclusioni dalla distanza. Solido.

MARTYNOVICH, voto 6
Il veterano guida le scalate del reparto con ordine e respinge una quantità enorme di traversoni scodellati dalle corsie, nove angoli compresi. Nel finale il blocco arretra fino ai venticinque metri e lui tiene insieme la linea fino all'uscita del portiere. Esperto.

KASSABULAT, voto 5,5
Al 14' rischia un'autorete clamorosa con un retropassaggio sconsiderato che sorprende Anarbekov fuori posizione, salvato solo dal pallone che sfila in angolo. Si riscatta parzialmente serrando i ranghi, ma nel secondo tempo soffre le sovrapposizioni nerazzurre sulla sua corsia. Rischioso.

Dall'82' BAIBEK, SV

MATA, voto 6,5
Al 12' intuisce le intenzioni di Sulemana e lo ferma con tempismo, al 60' si rifugia in angolo su un'azione insistita, e per tutta la ripresa mura conclusioni da posizione ravvicinata lungo la fascia mancina senza mai perdere la concentrazione. Attento.

TUYAKBAYEV, voto 6
Batte i due corner del 3' che creano scompiglio in avvio e al 34' orchestra la ripartenza con il pallone invitante per Gual, chiuso da Scalvini. Garantisce sostanza e raddoppi nella zona nevralgica finché le energie reggono, poi lascia il posto a Jukkola. Diligente.

Dal 63' JUKKOLA, voto 5,5
Forze fresche in mediana, ma eccede nei toni agonistici e all'89' finisce subito sul taccuino dell'arbitro per gioco scorretto. Nervoso.

MENDONÇA, voto 6
Lavoro oscuro per spezzare il palleggio avversario: al 19' spende l'ammonizione tattica che ferma una ripartenza, al 44' il contatto con Rowe in area viene giudicato regolare. Cala alla distanza sotto il forcing bergamasco. Sacrificato.

Dall'82' SADYBEKOV, SV

OKSANEN, voto 6
Al 6' accusa un problema alla gamba destra, al 9' rientra e stringe i denti per il resto della gara. Mantiene l'equilibrio della squadra con un posizionamento intelligente che scherma la trequarti, lasciando alla Dea solo conclusioni dal limite. Resistente.

GUAL, voto 7
Riferimento continuo e spina nel fianco: al 25' e al 34' Scalvini lo contiene, al 28' il suo tiro viene bloccato da Carnesecchi, al 37' tenta il sombrero su Pašalić. Al 53' il movimento perfetto sul filo del fuorigioco, la corsa dalla propria metà campo e la freddezza glaciale a tu per tu con Carnesecchi valgono lo 0-1. Glaciale.

Dal 73' TAPALOV, voto 6
Subentra per rinforzare gli ormeggi difensivi durante l'assedio e lo fa senza sbavature. Funzionale.

EDMILSON, voto 7
Al 3' incorna sul corner, al 16' controlla splendidamente al limite prima della morsa di tre difensori, al 52' libera l'area sul corner di Rowe. Al 53' l'invenzione: il filtrante dalla propria metà campo per lo scatto di Gual è un assist illuminante. Lavoro monumentale di raccordo, prezioso anche nel ripiegamento. Illuminante.

Dal 63' BEKBOLAT, voto 5,5
Prova a far salire la squadra nei minuti più difficili, ma colleziona soltanto il giallo dell'89' per proteste. Inconcludente.

ARUTYUNYAN, voto 6,5
Disegna un 5-3-2 compatto e organizzato che imbriglia l'Atalanta: trentasette per cento di possesso, otto tiri e quattro nello specchio, un gol in contropiede e una partita condotta sul piano dell'ordine. La squadra che ha fatto tremare Inter e Arsenal sfiora l'impresa a Bergamo e cede solo su palla inattiva e su un errore del portiere. Un punto per scacciare la crisi. Organizzato.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 21:20 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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