Claudio Ranieri lancia Azzurro Futuro e prova a rifondare il calcio italiano partendo dalle radici. A cento giorni dal suo insediamento alla presidenza del Club Italia, il dirigente ha tracciato la rotta del proprio mandato, mettendo al centro i più piccoli e la qualità di chi li allena.

LE DUE EMERGENZE - La diagnosi era stata formulata fin dal primo giorno, e Ranieri la ribadisce senza giri di parole ai microfoni di Sky Sport: i nodi da sciogliere sono due. «Il primo era proprio il settore di base, i bambini dai 5 ai 13 anni», spiega. Il secondo riguarda invece la strettoia in cui finiscono molti ragazzi tra i 18 e i 20 anni, rimasti sospesi senza riuscire a compiere il salto nel professionismo. Ed è dal primo fronte che parte la risposta concreta della Federazione.

COS'È AZZURRO FUTURO - Il programma, pensato per le categorie dall'Under 7 all'Under 14, nasce con un'ambizione precisa: far lavorare Club Italia, Settore Giovanile e Scolastico e Lega Nazionale Dilettanti sotto un'unica metodologia condivisa. L'obiettivo è curare insieme la crescita tecnica, motoria e psicologica dei giovani, investendo allo stesso tempo sulla preparazione degli allenatori. Si comincerà con un progetto pilota dedicato all'attività giovanile, come chiarisce lo stesso Ranieri: «Stiamo portando avanti un progetto pilota, che partirà dai primi di gennaio fino a giugno, per poi essere pronti con la nuova annata».

I TRE PILASTRI DEL PROGETTO - L'impianto si regge su tre strumenti. L'Evolution Programme porterà la formazione direttamente dentro le società, con due giorni di fila ogni mese riservati sempre alla medesima fascia d'età, così da dare continuità al lavoro. Le Task Force territoriali, nove nuclei per un totale di 27 esperti tra area tecnica, motoria e psicologica, affiancheranno i club nell'applicazione delle nuove linee guida. Infine il Grassroots: nessun titolo in palio nelle categorie fino all'Under 14, con la sola eccezione dei tornei dilettantistici Under 14 e Under 15. Una scelta che sposta deliberatamente il baricentro dalla classifica alla crescita del ragazzo.

ALLENATORI AL CENTRO - La svolta passa anche dalle panchine. Verranno aggiornati i corsi UEFA C e i percorsi riservati ai responsabili territoriali del settore giovanile, con tutoraggio, incontri in presenza e supporti digitali, mentre il compenso orario dei docenti salirà da 60 a 100 euro. All'interno dell'Area Ricerca & Sviluppo nascerà inoltre una sezione dedicata all'Attività di Base. Per la stagione 2026/27 è prevista anche la sperimentazione di gironi composti da club di livello omogeneo, per garantire sfide equilibrate e togliere peso alle graduatorie.

IL CALENDARIO DI AZZURRO FUTURO - La macchina operativa si accenderà l'11 gennaio 2027. Prima, però, le tappe sono serrate: linee guida pubblicate entro il 4 dicembre, presentazione ufficiale tra il 9 e il 15 dicembre, Task Force costituite entro il 18 dicembre. La programmazione seguirà poi una scansione mensile per lunedì: il primo all'Under 14, il secondo all'Under 13, il terzo all'aggiornamento degli staff nei Centri Federali Territoriali, il quarto al calcio femminile e alle categorie con doppia chiamata. Ogni seduta sarà accompagnata da un momento di formazione per i tecnici delle società coinvolte.

IL PONTE TRA UNDER 13 E UNDER 14 - È qui che il Club Italia introduce la novità di maggior peso: un raccordo strutturale tra le due categorie. Dopo le sette sedute Under 14 in calendario tra ottobre e dicembre 2026, da gennaio a maggio 2027 ciascuna delle due fasce sosterrà 18 allenamenti, in giornate consecutive. Il percorso avrà il suo epilogo a giugno 2027, con un torneo finale riservato agli 88 migliori talenti Under 14 individuati nel corso della stagione.

LA STESSA LINGUA - Completano il disegno il potenziamento del sistema informatico del Settore Giovanile e Scolastico, utile a raccogliere dati e seguire il lavoro regione per regione, e nuovi investimenti su impianti e strumenti didattici. La meta è una filiera ininterrotta che porti fino alle selezioni nazionali, con criteri uguali da Nord a Sud. Un'idea che Ranieri condensa in un'immagine semplice: «Da questo progetto pilota poi parleremo tutti la stessa lingua».

Più metodo, meno ansia da risultato: il futuro azzurro, nelle intenzioni della Federazione, comincia dai campi dei più piccoli.

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Sezione: Italia / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 22:08
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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