Un pareggio che non basta a cancellare il pesante 0-3 con il Parma e un altro gol subito in avvio di ripresa. Al termine dell'1-1 con il Kairat Almaty alla New Balance Arena, terza giornata della League Phase di Conference League decisa dalle reti di Gual e Krstović, Giorgio Scalvini ha parlato ai microfoni di Sky Sport, intervistato da Max Nebuloni, senza cercare alibi. Il difensore nerazzurro ha ammesso che, dopo una settimana di confronti nel ritiro voluto con Sarri, servono ora i fatti più delle parole, ha difeso l'atteggiamento della squadra e ha indicato nell'unità del gruppo la base da cui ripartire in vista della sfida di Monza.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Giorgio, è finita con un pareggio e il riscatto che inseguivate non è arrivato: ci spieghi che cosa non sta andando?
«Adesso, così su due piedi, non è facile. In settimana ci siamo sicuramente parlati, perché dopo la partita con il Parma bisognava riscattarsi, e forse penso che abbiamo parlato fin troppo: bisogna fare dei fatti. Oggi sì, doveva andare meglio, però lo spirito e l'atteggiamento erano quelli giusti da parte di tutti, c'era la voglia di fare bene. Sicuramente dovevamo fare meglio, ma l'atteggiamento era quello giusto».

Quanto pesa questo trend?
«Pesa tanto. È chiaro che si possono fare mille discorsi, però poi quello che conta sono i tre punti, e questo ce l'abbiamo sicuramente in testa. Il mister ci ha chiesto di entrare in campo liberi, però è ovvio che vogliamo riscattarci e fare bene. Sicuramente è un trend che dobbiamo assolutamente cambiare».

Quanto pesano questi risultati in vista della trasferta di Monza di domenica, fondamentale per risollevarsi, al netto dei tanti infortuni?
«Sicuramente dobbiamo riscattarci. Dobbiamo ripartire dall'atteggiamento, soprattutto quello del secondo tempo, in cui abbiamo preso un gol sicuramente evitabile: l'atteggiamento era quello giusto, di una squadra vogliosa e grintosa, ed è da questo che dobbiamo ripartire. E come gruppo dobbiamo stare molto uniti tra di noi: adesso bisogna solo stare zitti e pedalare».

L'ennesimo gol è arrivato all'inizio del secondo tempo, come spesso capita ultimamente: è un problema di approccio mentale?
«Ne abbiamo parlato. Il mister e tutti noi abbiamo detto che l'approccio nei primi quindici minuti è fondamentale. Abbiamo preso gol su un'imbucata, dovevamo scappare prima, però non è che l'approccio fosse sbagliato: è chiaro che vogliamo tutti entrare in campo per fare bene. Poi sì, bisogna evitarlo».

Meno parole e più fatti: Scalvini indica la strada di una Dea chiamata a trasformare in punti l'atteggiamento mostrato contro il Kairat, a cominciare dalla trasferta di Monza che precede la lunga sosta. Il messaggio è chiaro: unità, silenzio e lavoro.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 21:24
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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