Quarantacinque minuti di pressione e una sola, grande occasione sprecata: alla New Balance Arena l'Atalanta va al riposo sullo 0-0 contro il Kairat Almaty nella terza giornata di Conference League. La squadra di Sarri, rivoluzionata nell'undici iniziale dopo il pesante ko con il Parma, ha costruito più degli avversari — quattro tiri nello specchio contro due — e ha chiuso la frazione in totale controllo, ma l'errore di Pašalić al 31' pesa come un macigno su un risultato che resta inchiodato.

L'AVVIO DEI KAZAKI - Sono gli ospiti a partire con maggiore intraprendenza. Al 3' Edmilson incorna su corner di Tuyakbayev, guadagnando un secondo angolo che la retroguardia nerazzurra riesce ad allontanare. La Dea risponde subito con Rowe, il più ispirato dei suoi: al 4' parte largo a sinistra, salta due avversari, si accentra e calcia, trovando la respinta del portiere; al 5' è lo stesso inglese a sfiorare la traversa di testa sul cross di Sulemana. All'8' Carnesecchi esce con tempismo sul lancio di Mrynskiy per Edmilson, mentre al 14' il Kairat rischia l'autogol: un retropassaggio sconsiderato di Kassabulat sorprende Anarbekov fuori posizione e il pallone sfila di un soffio a lato.

IL MURO DEL KAIRAT - Superato il primo quarto d'ora, l'Atalanta alza progressivamente il baricentro e prende in mano il controllo del gioco, ma la difesa a cinque degli ospiti chiude ogni linea di passaggio con grande compattezza. Al 16' Edmilson controlla bene al limite ma finisce nella morsa di tre difensori nerazzurri, al 25' Scalvini contiene alla perfezione Gual sulla corsia sinistra. Al 28' il Kairat torna pericoloso e Carnesecchi deve intervenire due volte, prima su Gual e poi su Mrynskiy, con grande sicurezza. In mezzo, i gialli a Mendonça al 19' e a Sulemana al 27'.

L'OCCASIONE SPRECATA - Il momento più nitido della frazione arriva al 31' ed è di marca nerazzurra. Una splendida triangolazione sull'asse Pašalić-Scamacca-Samardžić rimette il pallone tra i piedi del capitano, che si ritrova a tu per tu con Anarbekov ma calcia incredibilmente a lato. Un errore che avrebbe potuto cambiare la serata. Al 34' Scalvini chiude perfettamente su Gual, lanciato in contropiede da Tuyakbayev, confermando una prestazione di grande solidità; al 37' Pašalić sventa il tentativo di sombrero dello stesso attaccante spagnolo.

IL FINALE IN PRESSIONE - Negli ultimi minuti in campo c'è solo l'Atalanta. Al 38' a Rowe manca la precisione nell'imbucata per Scamacca, al 40' Obrić viene ammonito, al 42' l'inglese arriva sul fondo e mette un pallone a rimorchio che attraversa tutta l'area: Samardžić lo raccoglie dall'altra parte, si accentra e calcia, ma il tiro è strozzato. Al 44' Rowe va giù in area dopo un contatto con Mendonça, l'arbitro lascia correre senza proteste eclatanti. Nel recupero Sulemana prova un audace colpo di tacco sul primo palo su servizio di Scamacca, senza inquadrare la porta.

Si va al riposo con un pareggio che non rispecchia la superiorità mostrata nella seconda metà del tempo. Nella ripresa servirà maggiore cinismo sotto porta: Scamacca è stato servito poco, mentre Rowe ha dato vivacità alla manovra. In panchina Sarri ha De Ketelaere, Krstović ed Éderson per cambiare volto alla partita, in una serata che può spostare la Dea nella zona che conta della classifica unica e che rappresenta la prima uscita dopo il ritiro deciso dalla società.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 19:37
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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