Atalanta-Kairat è una partita da vincere, ma non soltanto. Questa sera alle 18.45, con diretta su Sky, i nerazzurri affrontano i kazaki nella terza giornata della League Phase di Conference League con l'obbligo dei tre punti e, soprattutto, con la necessità di mostrare segnali concreti di ripresa dopo giorni difficili.

UN AVVERSARIO INEDITO - Il Kairat Almaty è un avversario mai affrontato prima, che il sorteggio ha messo sulla strada della Dea ampliandone gli orizzonti europei. Un vantaggio, almeno, c'è: la sfida si gioca a Bergamo. Una trasferta in Kazakistan, con quasi venti ore di volo complessive a pochi giorni dalla delicata gara di campionato di domenica a Monza, avrebbe complicato non poco i piani nerazzurri. Sul piano tecnico il divario è evidente: l'Atalanta è quindicesima con 3 punti, il Kairat trentunesimo con uno solo, frutto del pareggio casalingo con il Riga, seguito dal pesante 5-1 subito ad Atene contro il Panathinaikos. Fisicità e agonismo sono le principali armi degli ospiti.

NON BASTA VINCERE - I tre punti, dunque, non dovrebbero essere in discussione. Ma alla squadra di Sarri si chiede qualcosa di più di un successo di misura: servono risposte vere, dopo una sfida con il Parma in cui la mezz'ora iniziale arrembante non ha prodotto nulla, lasciando poi spazio al cinismo emiliano. Tornare subito in campo può aiutare a scaricare la tensione, soprattutto contro un avversario sulla carta abbordabile, ma il rischio è duplice: una vittoria non risolverà i problemi, mentre una prestazione opaca potrebbe amplificarli, anche contro una squadra che ha chiuso il proprio campionato al secondo posto appena sabato scorso.

I GIORNI DEL RITIRO - Da martedì il gruppo è riunito in ritiro al Centro Bortolotti di Zingonia. Sono stati giorni di confronti, collettivi e individuali, che hanno coinvolto i giocatori, l'allenatore Maurizio Sarri e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, alla ricerca degli equilibri che finora non si sono creati e, soprattutto, delle cause di una situazione diventata complessa. Alla vigilia, tecnico e giocatori hanno insistito sull'atteggiamento da mettere in campo, e le parole di Eljif Elmas vanno in questa direzione: «Dobbiamo far capire subito al Kairat che vogliamo vincere e che per loro non ce n'è». Una dichiarazione di intenti che lascia intravedere la volontà di reagire.

LE SCELTE DI FORMAZIONE - Sul fronte degli uomini, torna a disposizione Gianluca Scamacca, che però non ha ancora i novanta minuti nelle gambe: inevitabile la staffetta con Nikola Krstović, con l'ordine ancora da stabilire. Probabile una maglia da titolare per Lazar Samardžić, mentre non è escluso il debutto dal primo minuto di Javison Idele, classe 2007, che sulla fascia destra si è fatto apprezzare entrando a gara in corso sia contro il Pafos in Europa sia contro il Parma in campionato.

I NUMERI A CONFRONTO - Due giornate sono ancora poche per trarre indicazioni definitive, ma qualche dato è significativo. Il Kairat, come molte squadre con risorse tecniche limitate, gestisce poco il pallone, con il 41% di possesso contro il 49,5% dei nerazzurri, e punta molto sull'aspetto atletico. Curiosamente, però, ha percorso meno chilometri: 236,6, con una media di 118,3 a partita, contro i 239,47 dell'Atalanta, che viaggia a 119,74. Il gap tecnico emerge nella precisione dei passaggi – come evidenzia L'Eco di Bergamo – con il 92% dei bergamaschi contro il 79,5% dei kazaki, mentre l'identità degli ospiti si riflette nei palloni recuperati, 78 contro 52, e nei falli commessi, 29 contro 21. Equilibrio, infine, nei tiri nello specchio: sette effettuati dall'Atalanta contro i sei del Kairat, tredici concessi dai nerazzurri contro i quattordici degli avversari, in vista de la sfida di questa sera alla New Balance Arena.

Vincere è il minimo, convincere è l'obiettivo: contro il Kairat l'Atalanta cerca la prima vera risposta dopo il ritiro.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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