L'Atalanta affronta il Kairat con nove giocatori indisponibili. Rispetto a lunedì, quando contro il Parma gli assenti erano dieci, è rientrato Gianluca Scamacca; restano fuori tre centrali, due esterni, due centrocampisti e un attaccante, oltre al giovane Thomas Pompei. Il bollettino della seduta di ieri a Zingonia ha fotografato tre livelli diversi di recupero.

SUL CAMPO - Sead Kolašinac, Franck Kessie e Giacomo Raspadori hanno svolto lavoro personalizzato sul terreno di gioco: sono i più vicini al rientro. Per i primi due l'obiettivo dichiarato è Monza, domenica alle 15; per Raspadori i tempi sembrano spostarsi oltre la sosta.

TERAPIE E PALESTRA - Programma differenziato per Odilon Kossounou, Isak Hien e Thomas Pompei. Kossounou e Hien sono indicati per la seconda metà di novembre, con l'Inter del 22 come possibile orizzonte.

SOLO TERAPIE - Gianluca Gaetano, Raoul Bellanova e Thomas Kristensen. Per Kristensen, distrazione di basso grado ai flessori, il rientro è atteso dopo la sosta; per Gaetano, distrazione di medio grado agli adduttori, serve almeno un mese.

IL PESO - In difesa Scalvini e Obrić restano gli unici centrali di ruolo, con Plaia come alternativa dal vivaio; in mediana Pašalić, Éderson e Samardžić. Il ritorno di Kolašinac e Kessie a Monza cambierebbe i due reparti più colpiti.

LA SOSTA - Dal 9 novembre due settimane senza partite: il periodo che la società considera decisivo per recuperare la rosa intera prima del ritorno in campo.

Nove nomi e tre velocità di recupero: dopo le date di Kolašinac e Kessie, il quadro della seduta di vigilia dice che Maurizio Sarri sta per riavere due pilastri.

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Sezione: Conference League / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 00:25
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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