Eljif Elmas si è presentato alla vigilia del Kairat con un messaggio chiaro, rivolto più all'esterno che all'avversario. In conferenza stampa accanto a Maurizio Sarri, il centrocampista macedone ha preso le difese del suo allenatore: «Serve pazienza da parte di tutti, mister Sarri è un grande allenatore». E ha aggiunto la frase che fotografa il clima del gruppo: «Non bisogna scaricare le colpe sull'allenatore».

IL RITIRO E I TIFOSI - Nessuna insofferenza verso la decisione della società: «Questo ritiro ci farà bene». Sul confronto con la curva dopo il Parma, Elmas ha riconosciuto le ragioni del pubblico: «Abbiamo capito cosa vogliono, noi dobbiamo fare cose in più, come loro meritano». La partita di domani, per lui, è il primo modo per dimostrarlo.

IL CAMBIAMENTO - Il macedone ha richiamato un'esperienza personale, la stagione difficile vissuta a Napoli dopo lo scudetto, per spiegare quanto pesi la discontinuità: cambiare «modulo, allenatore e abitudini» non è semplice per nessuno. E ha ricordato che Sarri affronta una sfida in un club che per un decennio ha giocato con un sistema diverso: «Dobbiamo aiutarlo a trovare le cose giuste».

I LEADER - Alla domanda sulla personalità del gruppo, Elmas ha fatto nomi precisi: Kolašinac, Pašalić, Éderson, Hien, Sportiello. «Non si diventa in automatico», ha detto dei leader, spiegando che il suo compito è dare il proprio contributo.

GLI APPROCCI - Sui gol subiti in fretta, nessuna spiegazione pronta: «Fa male e rialzarsi non è facile». Serve maturità, ha concluso, a partire da domani: «Dobbiamo far capire loro dal primo minuto che vogliamo solo vincere».

Una difesa del tecnico e un patto con la curva: dopo lo striscione appeso a Zingonia, Eljif Elmas parla per uno spogliatoio che si stringe attorno a Maurizio Sarri.

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Sezione: Conference League / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 19:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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